Arte

Twister, una rete di musei senza il Comune di Varese

home1_01Si chiama Twister ed è la prima volta che i principali musei di arte contemporanea della Lombardia si mettono in rete. Un’alleanza virtuosa tra dieci realtà d’eccellenza che è stata lanciata oggi a Varese, presso uno dei protagonisti di questo progetto ambizioso, Villa Panza di Biumo Superiore, residenza di proprietà del Fai. Presenza importante, ma non l’unica che riguarda il territorio della nostra provincia: nel progetto sono presenti anche la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (che è anche il capofila di questa iniziativa), il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate. Oltre a queste realtà figurano anche la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara (Mn), la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti (Mn), Il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e il Museo del Novecento di Milano. Ogni realtà partecipa al progetto con un’opera che la caratterizza e che è stata selezionata tra quelle di sessanta artisti. Nel caso di Villa Panza, la scelta è caduta su un’installazione dal titolo “Dietro di sé” di Chiara Dynys, collocata nel tempietto della residenza Fai. C’è poi un’installazione della isrealiana Ofri Cnaani, che con le sue opere costituisce il filo rosso tra le dieci realtà del progetto. “L’opera instalata a Villa Panza è stata scelta in base al rapporto che poteva instaurare con il luogo e la sua identità – spiega la direttrice di Villa Panza, Anna Bernardini -, capace di dialogare, nel nostro caso, con la collezione Panza”. E sono forse proprio il dialogo e il confronto le cifre di questo progetto finanziato da Regione e Fondazione Cariplo. “Twister è un progetto interessante – continua la Bernardini -, che offre la possibilità di un confronto tra realtà diverse, tra direttori di musei di arte contemporanea che, sui problemi e le prospettive, hanno idee diverse. Un cammino comune che aiuta ad affrontare le sfide del futuro”. E non è un caso che Varese, con la sua ricchezza, sia fondamentale in questo progetto lombardo. Peccato che, come quasi sempre accade, i Civici Musei del capoluogo siano restati fuori da questo circuito, una condizione frequente sulla quale a Palazzo Estense si dovrebbe spendere qualche ragionamento in più.

1 ottobre 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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