Varese

La Varese vera e quella ideale dell’archistar Mario Botta

Mario Botta

Mario Botta

Quest’anno l’Accademia di Architettura di Mendrisio ha scelto la città giardino come palestra per i diplomandi della stessa istituzione ticinese. Dopo Padova, Venezia, Olten, Losanna, sarà sul territorio varesino che i circa cento futuri architetti, guidati dai loro professori, si eserciteranno per delineare un progetto di riqualificazione urbana. Da febbraio a giugno Valle Olona, Cittadella dello Sport, Stadio e Palazzetto dello Sport, Stazioni ferroviarie, Sacro Monte e Campo dei Fiori, Ex industrie Aermacchi, Piazza Repubblica, Ville Ponti, Sacro Monte, Cimitero di Belforte, Palazzo Estense, San Fermo, ex Calzaturificio Malerba, Viale Valganna e Viale Belforte, Piazzale Staffora saranno esaminati, vivisezionati, inglobati in progetti firmati dagli studenti dell’ultimo anno. A conclusione dei lavori una mostra dei lavori sarà ospitata nella prestigiosa cornice di Villa Panza. Come ha tenuto a sottolineare l’archistar Mario Botta, “non veniamo a Varese per risolvere i suoi problemi, ma per offrire ai suoi amministratori degli spunti critici per ridesegnare la città”. Varese potrà così confrontarsi, ha continuato l’architetto ticinese, con “progetti di città immaginarie o possibili (ma forse impossibili per i politici)”. Spunti critici che “in altre città precedenti sono stati fatti propri dagli amministratori per migliorarle”. Un’esperienza certo unica e irripetibile per la città di Varese, che tra l’altro coincide con la discussione e l’elaborazione, come ha ricordato l’assessore allo Sviluppo territoriale, Fabio Binelli, del nuovo Pgt (Piano di governo del territorio), che sta profilando la città del futuro. “Il confronto con ragazzi giovani e senza incrostazioni ideologiche, sarà certamente un elemento di innovazione”, ha detto Binelli. L’auspicio è che, di fronte agli spunti e ai progetti disegnati dai dinamici giovani di Mendrisio, i nostri amministratori mostrino attenzione e interesse, senza diffidenze verso chi pensa in grande, ragionando da cittadino del mondo e non della provincia padana.

30 settembre 2009
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