Scuola

Il parroco di Biumo in prima fila contro la chiusura della Cairoli

Don Pino Tagliaferri

Don Pino Tagliaferri

Resta forte la protesta contro la chiusura delle scuole di quartiere. Una protesta, certo, che vede in prima fila soprattutto i genitori delle quattro scuole che sono nel mirino della giunta di Varese, ma che riceve anche ampie solidarietà da parte del territorio. E’ il caso della scuola elementare Cairoli di Biumo Inferiore. Sulla cancellata della parrocchia è appeso uno striscione fatto con lenzuoli dove la solidarietà tra quartiere e genitori della scuola è forte ed evidente. Si legge “Grazie Biumo per le 1390 firme”. Una raccolta fatta in due giorni, tra sabato e domenica. “Inizialmente non si notava molta preoccupazione – dice il parroco don Pino Tagliaferri -, ma nelle ultime settimane si sono compresi i grandi rischi che la chiusura comporta. Così in due giorni si sono raccolte tutte quelle firme”. Il parroco di Biumo Inferiore era stato uno dei primi a lanciare l’allarme sulla chiusura delle scuole di quartiere: una lunga lettera aperta dai toni forti e preoccupati. Da allora ha continuato a seguire la vicenda. “Nessuno è contrario al rigore per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse – dice don Pino -, ma bisogna rendersi conto di cosa voglia dire la chiusura di cui si parla”. Quali le conseguenze più negative? “Innanzitutto il fatto che si vanifica una positiva sinergia educativa che già esiste tra scuola, oratorio e parrocchia. E poi a rimetterci sono soprattutto i ragazzi: “chiudere la scuola di quartiere e mandarli altrove, ne farà degli sradicati e questi sono sempre perdenti”. Tornati a casa da una scuola lontana, conclude il parroco, “qui si trovano tagliati fuori dalla vita del quartiere”. Una conseguenza contro cui Biumo Inferiore si batte con tutte le sue forze.

30 settembre 2009
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