Scuola

Scuole da chiudere, Consiglio decide di non decidere

IMG_0396E così, alla fine, sulla “razionalizzazione scolastica” (in parole povere, le scuole elementari cittadine da chiudere), il Consiglio comunale di Varese ha deciso di non decidere. Anzi, a scegliere di non scegliere, è stata la maggioranza, che ha rinviato ogni scelta con un voto in aula a mezzanotte precisa (per affrontare l’argomento si sono espresse invece le opposizioni, tranne Movimento Libero, che si è astenuto). Un modo per raffreddare una materia incandescente come questa, ma anche per ricucire le divisioni che nella maggioranza si sono prodotte sul provvedimento relativo alle scuole, con la Lega astenuta in giunta e in commissione, e il Pdl favorevole. Un provvedimento controverso che, probabilmente, se non fosse giunto alle orecchie dei genitori, sollevando un’ondata di proteste e mobilitazioni, sarebbe passato inosservato e tutti si sarebbero trovati di fronte al fatto compiuto. Invece, le proteste dei genitori della Foscolo di Bosto, della Mameli della Rasa, della De Amicis di Valle Olona e della Cairoli di Biumo, proseguite in modo civile in Consiglio, con cartelli e striscioni colorati, ha fatto dare un colpo di freno al piano. Di fronte alle richieste delle opposizioni di ritirare il provvedimento, è intervenuto il sindaco Attilio Fontana: nessun ritiro, ma un supplemento di riflessione. E poi il voto per il rinvio.

29 settembre 2009
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