Arte

C’è Contemporaneo e Contemporaneo. Accattivanti performance e grigie collezioni permanenti

ghiggini_internoRicco cartellone di iniziative ed eventi in occasione della Giornata del Contemporaneo, una manifestazione che ha raggiunto la sua quinta edizione ed è proposta dall’Amaci (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani) e sostenuta dalla Direzione Generale per la Qualità e la Tutela del Paesaggio, l’Architettura e l’Arte Contemporanea del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Anche Varese partecipa a questo appuntamento di sabato 3 ottobre, e lo fa con proposte diverse: quelle accattivanti e multicolori di un privato come il gallerista Emilio Ghiggini e quelle scontate e grigie targate Comune di Varese. Ancora una volta, dal confronto il pubblico esce con le ossa rotte. Ma vediamo. Per quanto riguarda la Galleria Ghiggini, Emilio e la figlia Eileen, con coerenza, battono ancora sul tasto dei giovani artisti. Sabato la galleria osserverà un orario continuato (10-19) e ospiterà l’evento “Premio GhigginiArte giovani: tra conferma e ricerca”. Cosa accadrà? Alcuni giovani pittori, protagonisti delle scorse edizioni del concorso artistico, e rappresentanti dell’arte emergente in Lombardia, realizzeranno dal vivo opere di piccolo formato che andranno a confluire in un’estemporanea visitabile anche il giorno seguente in occasione dell’apertura domenicale. Performance, leggerezza, arte giovane, in un luogo nel salotto buono della città. E invece, cosa offre Palazzo Estense di Contemporaneo? Al Castello di Masnago, prezioso edificio dall’infelice collocazione, è possibile visitare gratuitamente la collezione permanente del museo, che offre una interessante sezione di artisti contemporanei quali tra gli altri Bodini, Baj, Tavernari, Guttuso. E poi si potrà visitare anche la mostra in corso “L’Officina del volo-futurismo, pubblicità e design 1908-1938”, certo sarà possibile, ma  al costo di 4 euro (ridotto 3 euro). E questo senza inventarsi nulla, senza nessun Cicerone che possa invogliare il visitatore, senza realizzare alcun evento ad hoc. Sconfortante l’accostamento delle due proposte, quasi improponibile, in una città che perde treni e giunge agli appuntamenti in ritardo ormai da anni.

29 settembre 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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