Chiesa

Si aprono gli oratori. Il prevosto di Varese: “Educare ai grandi valori”

Monsignor Donnini

Monsignor Donnini

Oggi in tutta la diocesi di Milano si aprono gli oratori, con feste e manifestazioni ovunque. Sono oltre 1200 i centri giovanili della diocesi ambrosiana, e in tutti riprende oggi l’attività dopo la pausa estiva, coinvolgendo oltre 500 mila ragazzi. Nel suo messaggio per la Festa di apertura degli oratori, il cardinale Dionigi Tettamanzi scrive che “i nostri oratori possono essere i luoghi più adatti dove sperimentare insieme la bellezza di vivere ogni giorno secondo uno stile di sobrietà, che nulla toglie alla nostra gioia, ma la moltiplica e la rende più genuina e profonda”. Una festa che si celebra anche a Varese, dove sono diverse le proposte. Proprio sull’oratorio e la sua “missione”, è intervenuto il prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini, nel corso della messa domenicale in basilica. “L’oratorio richiede il sostegno di tutta la comunità – ha detto monsignor Donnini -. Si tratta infatti di un luogo in cui si educa ai grandi valori della vita. Una cosa quanto mai preziosa oggi, quando la cultura non sembra coltivare grandi ideali in nome dei quali sacrificarsi”. Una situazione, quella presente, che va in tutt’altra direzione rispetto alla proposta dell’oratorio. “Oggi tutto viene banalizzato e relativizzato, tutto si equivale. E’ necessario ridare senso alla vita nello stile del Vangelo, fatto di gratuità e di capacità di mettere in gioco la propria vita a servizio degli altri”. Grande importanza, secondo il prevosto di Varese, riveste il grande sforzo educativo dell’oratorio che è orientato a “rifondare” una cultura. “Occorre educare noi e gli altri a fare nostro uno stile di vita non fondato sull’egoismo, che porta sempre ad un vicolo cieco. Al contrario dobbiamo educarci alla capacità di donare e alla passione verso i bisogni di tutti”

27 settembre 2009
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