Cinema

Signora libertà, Signorina anarchia

Fabrizio De Andrè

Fabrizio De Andrè

Proseguendo nello scavo in quella miniera di temi e di personaggi che è stato il ricco percorso del cantautore Fabrizio De Andrè, la Sala Urano del Miv, nell’ambito della rassegna dei “Fuoriprogramma del giovedì” dal titolo “Visioni musicali”, propone altri spunti per conoscere ancora meglio l’autore genovese. Questa volta, sotto i riflettori, c’è la sua passione politica e il suo legame con l’anarchia. Giovedì 1 ottobre (due proiezioni, alle ore 18 e alle ore 22) si potrà vedere “Effedia. Sulla mia cattiva strada” di Teresa Marchi Italia, 2008. Si tratta di un documentario definitivo sulla vita e sull’opera del grande cantautore genovese che parla di se stesso, della sua musica e della propria militanza sul fronte dell’anarchia. Nel film, spiccano, oltre a un gran numero di materiali di repertorio, la “dichiarazione d’amore” di Wim Wenders alla sua musica  e il videoclip di Gabriele Salvatores sulle note di “La domenica delle salme”, incontestabilmente il brano più complesso di Faber. Il docufilm è stato presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma. Alle ore 20, nella stessa data, verrà presentato un altro documentario attinente alla pellicola precedente: “Non son l’uno per cento” di  Antonio Morabito, Italia 2007, che affronta la storia degli anarchici di Carrara e la loro utopia politica e sociale. Come svela il direttore della Sala Urano, il critico Fantoni Minnella, “Faber, come  forse pochi ancora sanno, era tra i finanziatori della loro rivista”. Un documentario che è un documento di cultura e storia politica, arricchito dalle musiche di Leo Ferrè e del gruppo “Les Anarquistes”.

26 settembre 2009
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