Varese

Piano casa, il sì della Giunta. Rischi per la “città giardino”?

73_varese_1173221113Semaforo verde della Giunta varesina per il Piano casa varato dal Pirellone. Un ok che cerca di minimizzare l’impatto del provvedimento sul territorio. Si sottolinea, infatti, da parte di palazzo Estense, che si consentirà solo l’ampliamento di ciò che già esiste, favorendo piccole volumetrie. Ma nei quartieri industriali no, per quelli c’è via libera alla sostituzione edilizia, con un 30% in più rispetto alla superficie occupata. Ci si deve domandare, a questo punto, se la scelta di approvare il Piano casa sia veramente nell’interesse della città di Varese, che non a caso è chiamata “città giardino”, una città in cui paesaggio ed ambiente costituiscono il vero valore aggiunto. Non si può dimenticare l’allarme lanciato sulle misure del Pirellone (ora fatte proprie dal Comune di Varese) dalle associazioni ambientaliste. In particolare, come si leggeva nel documento congiunto Fai, Wwf, Italia Nostra e Lipu, presentato in Regione Lombardia sul Piano casa, “i recenti interventi immobiliari nel nostro Paese sono basati su una crescente aggressività speculativa, senza alcun rispetto non diremo per le esigenze sociali, ma nemmeno per la salvaguardia di quelle preesistenze territoriali che costituiscono un patrimonio di tutti”. Un ragionamento che riguarda certamente anche Varese, dove la speculazione è certamente in agguato e nulla può fare abbassare la guardia contro questo rischio concreto. L’esperienza dei Mondiali di ciclismo è molto vicina, per non porsi, ancora una volta, un interrogativo, sempre lo stesso: sono maggiori i benefici o i rischi in un territorio come questo? Difficile intravedere i benefici, ma quanto ai rischi, non si fatica davvero troppo ad immaginarli.

26 settembre 2009
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