Ciclismo

Mondiale di Mendrisio nel vivo con le corse su strada

Il campione del mondo in carica, Alessandro Ballan

Il campione del mondo in carica, Alessandro Ballan

MENDRISIO – Venerdì di pausa ai Mondiali di ciclismo 2009. Assegnati i titoli a cronometro, da sabato mattina ecco le pietanze più gustose con le corse in linea. Dopo lo strepitoso argento di Noemi Cantele nella gara contro il tempo, gli azzurri cercano altri podi. Vediamo, gara per gara, situazione e possibili scenari. A bordo strada ci sarà tanta gente, e anche tanti varesini.

IL CIRCUITO

Disegnato tra Mendrisio e Chiasso, tocca anche gli abitati di Castel San Pietro, Balerna, Novazzano e Genestrerio. Misura 13,8 km. con due salite: quella iniziale dell’Acquafresca e quella finale di Novazzano, a poco più di due km. dal traguardo. Nel mezzo discese tecniche e strade su cui fare attenzione, visto che – a differenza di quanto avvenne un anno fa a Varese – nessuna segnaletica è stata rasa al suolo per agevolare il passaggio del plotone. Marciapiedi, spartitraffico, cartelli, rotonde sono al loro posto, né l’asfalto (che comunque è buono) è stato rifatto. Morale: non c’è mai respiro, è meglio star sempre davanti e la fatica alla fine sarà tanta. Perché sommando i 245 metri di dislivello di ogni tornata gli uomini arriveranno a 4.655 metri di salita e le donne a 2.205, praticamente tapponi alpini. Gli addetti ai lavori dicono che è il Mondiale più duro degli ultimi vent’anni dopo Duitama e alla pari di Lugano.

DONNE (sabato, ore 9; 9 giri, 124,2 km.)

Le favorite. Su tutte Marianne Vos, cannibale olandese che ad appena 22 anni ha già vinto praticamente tutto. D’estate corre su strada e su pista, d’inverno fa cross: non si ferma mai e miete allori ovunque. L’anno scorso si piantò sul rettifilo finale, un’esperienza che le sarà servita. Poi due inglesi: Nicole Cooke, iridata e olimpionica uscente, che però ha avuto una cattiva annata; ed Emma Pooley, che preferisce le fughe solitarie ed è in ottima condizione. Le rivali della Vos sono le solite: Johansson, Pucinskaite, Brändli, Arndt, Teutenberg, Abbott, la cronoiridata Armstrong.

Le azzurre. Occhi puntati su Noemi Cantele e Tatiana Guderzo, le punte designate dal ct Salvoldi. Sono in buonissima forma: la varesina Noemi ha preso l’argento nella cronometro e correrà serena, la veneta Tatiana è una garanzia. Di rincorsa la 35enne Luperini, all’ultimo Mondiale: è scalatrice pura e i prossimi due percorsi saranno piatti. Bronzini, Tamanini e la tricolore Baccaille lavoreranno per preparare il terreno: l’Italia non è favorita, attaccherà perché non può permettersi di subire la corsa.

Gli orari. Partenza alle 9, arrivo verso le 12.30.

UNDER 23 (sabato, ore 13.30; 13 giri, 179,4 km.)

I favoriti. Corsa indecifrabile, anche perché il regolamento in vigore da qualche anno consente di schierare sia dilettanti puri che professionisti alle prime armi “in età”. Quindi background diversi e abitudini diverse.

Gli azzurri. Il capitano è Damiano Caruso, neopro, campione italiano in carica. Poi Pagani, Ulissi, Brambilla e Ratto. Per definizione è una gara incontrollabile: difficile che la tattica prevalga sulle gambe. Caruso è l’uomo dello spunto conclusivo, andrà messo in condizione di colpire a tempo e luogo.

Gli orari. Partenza alle 13.30, arrivo intorno alle 18.

PROFESSIONISTI (domenica, ore 10.30; 19 giri, 262,2 km.)

I favoriti. Un tris d’assi. Lo svizzero Fabian Cancellara, che non è uno scalatore ma ha dominato la crono e ha alle spalle il tifo calcistico di tutto il Ticino. Il nostro Damiano Cunego, mai in forma come stavolta. E lo spagnolo Alejandro Valverde: ha appena fatto sua la Vuelta e probabilmente subito dopo il Mondiale verrà squalificato per doping dall’Uci (in Italia è già al bando). Poi il belga Gilbert, il norvegese Boasson Hagen, l’olimpionico Sanchez, l’australiano Evans. Curiosità: contravvenendo agli usi, gli organizzatori svizzeri hanno impedito alle squadre di provare a dovere il percorso nel giorno senza gare.

Gli azzurri. Cunego leader, Ballan e Pozzato guastatori, Basso piano B, Garzelli regista a tutto campo con licenza di colpire. I gregari sono tutti buoni scalatori: Scarponi, Bruseghin, Visconti, Paolini. L’Italia dovrà comandare la corsa ed eliminare i rivali più pericolosi prima che sia troppo tardi.

Gli orari. Partenza alle 10.30, arrivo verso le 17.30.

26 settembre 2009 s.affolti@varesereport.it s.affolti@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi