Musica

Il piccolo grande sax di Francesco Cafiso darà il via al Jazz Festival di Gallarate

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Francesco Cafiso

Imminente la partenza del Jazz Festival 2009. Una partenza alla grande, il 9 ottobre al Teatro Condominio Vittorio Gassman,  con il piccolo grande sax di Francesco Cafiso. Un ex enfant prodige, ora appena ventenne, dunque, aprirà la settima edizione della manifestazione gallaratese, resa possibile dalla sinergia fra Comune di Gallarate, Centro Espressione Musicale, Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città e Amsc. La kermesse promette tre giorni di grande musica, fra nuove proposte e nomi di livello internazionale. La formula di quest’anno vede la conferma del coinvolgimento della Civica Galleria d’Arte Moderna, la proposta alle scuole e un’attenzione, mai così puntuale, all’editoria e alla produzione di documenti video sul mondo del jazz. «In attesa di presentare il Festival nel suo complesso – sottolinea, infatti, Max De Aloe, direttore artistico della manifestazione – e di fornire tutte le informazioni relative a biglietti e abbonamenti, siamo orgogliosi di poter annunciare la presenza di Francesco Cafiso, che si esibirà nella prima serata in una formazione composta da quattro elementi. Smessi gli abiti dell’enfant prodige, Cafiso, nonostante i suoi soli 20 anni, dimostra di essere un musicista di grande spessore e sorprendente modernità. Ha raggiunto importanti riconoscimenti internazionali, basti pensare che è l’unico musicista italiano ad essersi esibito alla cerimonia d’insediamento del presidente Obama, a Washington, con grande interessamento della CNN che gli ha dedicato un lungo approfondimento. Ha già ricevuto, inoltre, numerosi premi, come l’International Jazz Festivals Organization Award di New York, il World Saxophone Competition di Londra e l’europeo Django d’Or. Ma il suo riconoscimento più grande rimane la fiducia del grande Winton Marsalis che, scopertolo a soli tredici anni, lo ha portato con sé in diversi tour internazionali. Completano il quartetto che si esibirà a Gallarate un altro giovanissimo talento come Dino Rubino, al pianoforte, e due colonne portanti del nostro miglior jazz: Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. All’annuncio della presenza di personaggi così noti, del resto, non posso che associare l’invito a scoprire le nuove proposte, tutte di grande valore artistico, che il Festival farà al pubblico gallaratese».

25 settembre 2009
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