Varese

Dipendenti del Comune, rivolta contro i tagli in busta paga

Si annuncia davvero caldo l’autunno per il  sindaco di Varese: Fontana e la sua giunta, dopo la rivolta della polizia locale e le mobilitazioni dei genitori delle scuole che stanno per essere chiuse, ora dovranno affrontare la grana dei dipendenti comunali. I quali tornano sul piede di guerra, come era già accaduto a luglio, organizzando una grande assemblea lunedì pomeriggio negli spazi dell’ex Liceo Musicale. Motivo della rabbia dei 900 dipendenti di Palazzo Estense: il taglio di 450 mila euro a bilancio, una voce che va sotto il nome di “salario accessorio”. Che, in soldoni, significa che ogni dipendente comunale vedrà dimagrire la busta paga di circa 500 euro, che in tempi di crisi pesante non è un taglio di poco conto. Da luglio ad oggi, nonostante promesse e rassicurazioni, nulla si è mosso e nessun dialogo sindacale si è aperto. E, dunque, sarà scontro duro. Come dice Pino Jursick, rappresentante A.L.Cobas.Cub nella Rsu, “il taglio è confermato, e il silenzio da parte di sindaco e vicesindaco De Wolf è totale. A questo punto si tratta di scegliere quale iniziativa intraprendere”. In occasione dell’assemblea del personale sono prevedibili disagi e blocchi in molti servizi comunali.

25 settembre 2009
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