Scuola

Telefonate per non iscrivere i figli alla De Amicis? Un’interrogazione

home2_01Si fa incandescente lo scontro sulla chiusura delle scuole a Varese. Si chiama “riorganizzazione della rete scolastica cittadina”, ma per ora sono certi soltanto i disagi che provocherà alle famiglie con figli nelle elementari Foscolo di Bosto, Mameli della Rasa, De Amicis di Valle Olona e Cairoli di Biumo. Ora, però, un nuovo elemento si aggiunge allo scontro in atto tra le famiglie e l’amministrazione comunale, che continua ad essere bersaglio di polemiche e contestazioni. Secondo un’interrogazione urgente di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, si apprende qualche interessante retroscena della partita sulla chiusura delle scuole. Racconta il consigliere comunale d’opposizione di avere avuto un incontro con alcuni genitori  della scuola elementare De Amicis di Valle Olona, che hanno sottolineato diverse problematiche relative all’istituto stesso. Gli stessi genitori, da quanto si legge nell’interrogazione, avrebbero riferito di “chiamate effettuate nel mese di gennaio dalla Direzione Didattica per consigliare l’iscrizione ad altri istituti”. Una mossa che evidentemente tentava di disincentivare le iscrizioni, agevolando il disegno di chiudere la scuola. Non solo: sempre l’interrogazione di Nicoletti fa presente che, per difficoltà le difficoltà economiche a reperire semplice materiale didattico, i genitori si sarebbero trovati nella necessità di “anticipare economicamente 500 euro”, un fatto che avrebbe di fatto reso non attrattiva per le famiglie la scuola elementare di Valle Olona. Il consigliere chiede alla Giunta se corrispondano al vero queste affermazioni, che svelano un retroscena finora ancora ignoto.

24 settembre 2009
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