Politica

Allarme nero: i fascisti sono ancora tra noi

Dibattito alla Fnac

Dibattito alla Fnac

Nel brulicante mondo delle intolleranze e della caccia agli stranieri ci sono anche loro: i fascisti. “Neo”, “Post”, “Ultra”, i prefissi non tolgono nulla all’orrore che si prova di fronte ai raid delle teste rasate, così frequenti soprattutto nel Nord-Est e nella capitale, ma anche alle iniziative targate Cuore Nero o simili nella vicina Milano. Ieri sera, proprio a Milano, presso la Fnac, è stato presentato un libro di grande interesse, dal titolo “OltreNero. Nuovi.Fascisti.Italiani” (pubblicato da Contrasto), scritto da Marco Mathieu, caporedattore del magazine D La Repubblica, e con le foto di Alessandro Cosmelli. Lo sforzo, come hanno spiegato gli autori, è stato quello di offrire un ritratto dei nuovi fascisti, delle loro idee, delle loro mitologie, delle nuove parole d’ordine. A partire dall’iniziativa di Casa Pound, comunità giovanile che vive a Roma in una casa occupata e che fa proprie le rivendicazioni alla casa e al lavoro tradizionalmente dei centri sociali di sinistra. Questi “fascisti del terzo millennio”, hanno detto gli autori, portano la divisione dentro la destra, e tuttavia condividono con la destra i classici punti di riferimento, dalla violenza all’esaltazione dei ragazzi di Salò. Una inquietante presenza esistente anche sul nostro territorio, pericolosa qui come a Roma. Non solo: non mancano anche le “amicizie pericolose” tra questi focolai di intolleranza e forze politiche significative (nota la presenza dell’onorevole leghista Borghezio ad incontri promossi da Cuore Nero a Milano). Segno che “oltre il nero”, spesso, più che la rivolta e la disperazione dei centri sociali intitolati a Pound sta la politica dei colletti bianchi.

23 settembre 2009
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