Scuola

Alla Foscolo di Bosto la protesta viaggia on line

home1_01_bisLa protesta dei genitori della Foscolo di Bosto alza la voce. E lo fa ricorrendo allo strumento più nuovo e a quello più antico. Lo strumento più innovativo è certamente Internet. La protesta dei genitori della Foscolo viaggia on line, grazie al bel blog www.nonchiudiamolafoscolo.tk, ricco di notizie, commenti e foto. Come dicono i genitori della scuola di Bosto, “siamo partiti  con una protesta che è nata spontanea, contro la chiusura della nostra scuola elementare annunciata dal nostro comune. Si parla di chiusura di 4 scuole a fronte di un risparmio economico di 180.000 euro. Una sciocchezza se pensiamo che proprio in questi giorni, nel quartiere confinante con il nostro, il Comune sta ultimando una fontana il cui costo stimato si aggira attorno ai 160.000 euro”. Sulla scuola non si scherza, e giustamente ci devono essere delle priorità nelle scelte del Comune. Ma i genitori della Foscolo paventano soprattutto un impoverimento del tessuto sociale del quartiere: “Perché togliere il principale centro di aggregazione di un quartiere?”, si domandano. “E’ evidente che se dovessimo perdere le elementari, per ovvi motivi anche nido, materna e oratorio morirebbero dopo una lenta e penosa agonia. E i nostri giovani? E tutti i loro punti di riferimento?”. E dunque la protesta va avanti e aumenta di tono, capace anche di utilizzare uno strumento antico e bello come la poesia, una piccola poesia che, in rima, rilancia i temi della protesta. Così si conclude: “Caro Sindaco Fontana,/ non sarà proprio un reato/ (Tu lo sai, sei un avvocato!)/ ma sarebbe un gran peccato/ far sparire una realtà/che ci dà serenità”. Il testo completo è sul blog.

22 settembre 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi