Chiesa

Acli di Gallarate: sul ramadan no a “posizioni antidemocratiche”

home2_01Forte presa di posizione del circolo “Achille Grandi” delle Acli di Gallarate sulla questione della celebrazione del ramadan da parte della comunità islamica. “Negli scorsi giorni l’Arcivescovo di Milano ha voluto inviare un proprio messaggio di auguri alla comunità musulmana in occasione della fine del periodo del ramadan”. Continuano le Acli: “Il cardinale Tettamanzi nel messaggio ritiene ‘un grave attentato’ negare la liberta’ di culto. ‘Negare ad esseri umani la possibilita’ di nutrire lo spirito in conformita’ alla propria tradizione religiosa e’ uno dei piu’ gravi attentati alla vita e alla pace sul nostro pianeta’. Come cristiani ed associazione di Lavoratori  riteniamo che questo abbia un concreto significato anche per la nostra comunità  locale. Nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei nostri vicinati,  in città viviamo ogni giorno a stretto contatto, dialoghiamo e collaboriamo con amici di altre culture ed altre fedi”. Un atteggiamento che, però, deve fare i conti con il fatto che, a Gallarate, “le esigenze aggregative, di culto e di  espressione religiosa  della comunità islamica locale vengono disattese ed ostacolate”. E’ il caso della situazione di questi giorni, ricordano le Acli: “anche quest’anno, nonostante richieste presentate per tempo all’Amministrazione Comunale per l’affitto di uno spazio idoneo, pubblico o convenzionato (cosi’ come avviene per altre manifestazioni ed  attività associative, culturali, politiche e religiose) per la celebrazione del ramadan, la soluzione non ha potuto essere altra che l’ospitalità da parte della comunità parrocchiale di Arnate, grazie alla  sollecitudine di don Adriano e di Don Franco Carnevali”. “Ci auguriamo che la maturazione delle consapevolezze sociali ed amministrative della nostra città possa presto consentire anche per la comunità islamica – dichiara l’associazione cattolica – un diverso modo di rapportarsi  e la possibilità, anche attraverso l’occasione della ridefinizione del progetto urbanistico della città con  il nuovo PGT (piano di governo del territorio) di individuare soluzioni consone e non conflittuali per il conseguimento del diritto costituzionale di libera espressione associativa e religiosa”. Al contrario, è forte da parte delle Acli il rifiuto di “posizioni irrazionali e provocatorie, purtroppo anche recentemente platealmente  espresse da alcuni cittadini Gallaratesi, di rifiuto e di negazione dei diritti e del riconoscimento di questa componente ormai per altro ampiamente integrata nella nostra città”. “Invitiamo quindi ciascuno per le proprie responsabilità – concludono le Acli – al necessario coraggio di rifiutarsi di rendersi succubi di queste posizioni estreme ed antidemocratiche, per il bene della convivenza ed il progresso della nostra città”.

17 settembre 2009
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