Carnago

Il cardinale Tettamanzi scrive al decanato di Carnago e invita i laici ad essere protagonisti

“Siete una comunità viva, impegnata, sensibile, continuate su questa strada”. Alla comunità del decanato di Carnago, che comprende anche Cairate, l’arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi non avrebbe potuto riservare parole più belle. Il suo compiacimento per il buon funzionamento della realtà religiosa del decanato carnaghese è racchiuso in una intensa lettera rivolta proprio alla comunità di questi territori. “A distanza di tempo – scrive facendo riferimento alla visita da lui compiuta il 21 settembre di un anno fa – è ancora vivo in me il ricordo dell’incontro con le vostre comunità; il dialogo che ho potuto avere con i sacerdoti, il diacono, le religiose, i laici impegnati nei consigli pastorali e nei vari ambiti della pastorale, mi ha permesso di comprendere a quale grande impegno siete oggi chiamati, mentre vi assicuro la mia vicinanza e preghiera, desidero incoraggiare il vostro cammino invitandovi al contempo a guardare avanti e rinnovare lo slancio missionario”. Il cardinale meneghino conserva con grande nitidezza il ricordo della “bella celebrazione eucaristica che ha concluso la mia visita ed è stata un momento di comunione” così come quello della “vivacità e l’impegno generoso con cui affrontate i diversi problemi e impostate la vostra attività e della “disponibilità a far crescere una più incisiva pastorale di insieme”. Non manca, in un passaggio della lettera del cardinale, anche un richiamo ai laici perchè il loro impegno si mantenga costante e intenso per il bene della comunità: “voi laici – scrive – sentitevi sempre più protagonisti della vita delle vostre comunità, tutti siamo chiamati a essere corresponsabili della missione di Chiesa di testimoniare il Vangelo di Gesù, ognuno di voi può fornire un contributo unico e irripetibile anzitutto nei diversi ambiti della vita quotidiana”. L’arcivescovo milanese conclude con un invito dolce e fermo al contempo: “vi rinnovo l’invito a guardare avanti con coraggio e con fiducia, insieme con i vostri sacerdoti, illuminati dalla parola del Signore e sostenuti dalla preghiera delle monache passioniste del monastero di Gornate Olona potrete rendere più agile il vostro cammino e pià viva la vostra testimonianza; a Maria, Madre della Chiesa, affido le vostre comunità”.

16 settembre 2009 - Cristiano Comelli - redazione@varesereport.it
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