Fotografia

L’altro Mengacci allo Spazio Lavit

Davide Mengacci

Davide Mengacci

Giovedì 1 ottobre alle ore 18, presso lo Spazio Lavit di Varese (Via Uberti, 42), si inaugura la mostra “Vita minima” di Davide Mengacci, il popolare personaggio televisivo che da sempre segue la sua vocazione di fotografo. Un’inaugurazione che vedrà la presenza, oltre che dell’autore degli “scatti”, anche della scrittrice e performer varesina Chiara Zocchi, che ha firmato un racconto all’interno del catalogo della mostra. In questa rassegna, Mengacci come fotografo esce dal circuito dei media ed entra in una nuova dimensione visiva che porta con se la riscoperta di una passione coltivata fin da bambino. Una serie di scatti a metà tra reportage, documentario e arte in senso stretto: un occhio nuovo rivolto alla realtà di ieri e di oggi legata dai medesimi disagi. Un malessere apparente dietro al quale si cela una scelta spesso consapevole. La scelta di una vita diversa da quella che abitualmente vediamo e pratichiamo, la scelta di una “Vita minima”. Minima ed essenziale ma curata in ogni dettaglio, ingegnosa, dotata di quell’ingegno che appartiene all’uomo in difficoltà che, con maestria immediata, risolve il problema che gli si presenta.  Una chiave di lettura originale in cui scoprire nuovi punti di riflessione; nella cinquantina di immagini esposte, divise dal colore e dal bianco e nero – sempre vicine per analogie linguistiche e tematiche – si scopre l’evoluzione della metropoli a partire dalla fine degli anni Sessanta.  La forza delle persone. Gli immigrati e gli emigrati si alternano scorrendo i volti pieni di vita, resi anonimi dalla loro condizione, dall’isolamento voluto o dovuto. Un sottile fil rouge lega tra loro le fotografie; una trama prende il via dal bianco e nero del ricordo e arriva, riempiendosi di colore, all’immagine attuale. Stessa forza, diversa dimensione. Gli scatti di Mengacci sono documenti dell’allora e testimonianze dell’oggi.

15 settembre 2009
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