Gorla Minore

Uscire dal patto di stabilità? Sul sì del sindaco le forze politiche di Gorla Minore si dividono

pattostabilitaPer la maggioranza si è trattato di una scelta doverosa, per l’opposizione, invece, di una mossa molto azzardata che rischia di creare al comune diversi problemi. Il consiglio comunale di Gorla Minore, sull’atto di indirizzo adottato dalla giunta del sindaco Giuseppe Migliarino contenente la decisione di uscire dal patto di stabilità, si è nettamente diviso. Da una parte il refrain della maggioranza: prima vi era una normativa che ci consentiva di poter fare investimenti e adesso è cambiata in corsa spiazzandoci; in soldoni, la giunta, come ha ricordato lo stesso Migliarino, quando la legge le consentiva di spendere aveva messo in campo investimenti per due progetti di peso come la nuova scuola materna e la riqualificazione della piscina, adesso, invece, con il cambio di registro deciso dal governo centrale, rischia di non poter portare avanti tali progetti e di non poter pagare le imprese incaricate di realizzarli con conseguenti battaglie legali intentate dalle imprese stesse per vedersi riconosciuto il pattuito. “Ci sentiamo presi in giro – ha dichiarato Migliarino – in anni di amministrazione comunale non ho mai visto un simile accanimento verso i comuni, abbiamo soldi da poter spendere ma per una normativa assurda, diciamo pure da terzo mondo, non li possiamo spendere. Ma dove siamo? E poi il sindaco deve farsi dire dal funzionario se può spendere? E il suo ruolo politico dove va a finire? Abbiamo quindi deciso di uscire dal patto di stabilità”. Di diverso avviso l’opposizione che, per bocca del consigliere di “Per Gorla” Alessandro Bonfanti, fa notare alcuni aspetti a suo avviso negativi dell’operazione: primo, la delibera non doveva passare per il consiglio comunale, secondo, ha detto, “questi progetti ve li siete decisi voi e noi non li condividevamo dall’inizio, dovevate pensarci per tempo e non venite quindi a chiederci ora il sostegno, noi siamo nettamente contrati anche perchè uscire dal patto di stabilità significa uscire dalla legge”. A mezza via la valutazione dell’altra lista di opposizione, “Vivere in semplicità” rappresentata da Giuliano Ronzoni: “già il vecchio sindaco Lattuada diceva tanti anni fa che ci sono leggi che ci penalizzano – ha detto – se una legge penalizza un comune, anche se legge, non per questo deve essere rispettata”.

14 settembre 2009 - Cristiano Comelli - redazione@varesereport.it
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