Chiesa

Sulla fame, alleanza tra religioni

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Il cardinale Dionigi Tettamanzi interviene ancora sul grande appuntamento dell’Expo che si terrà a Milano nel 2015. E lo fa in un’ottica positiva di dialogo interreligioso. “La prima forma di povertà da vincere è la fame, la mancanza di cibo. A Milano si sta preparando la grande manifestazione internazionale dell’Expo 2015, che ha come tema ispiratore: Nutrire il pianeta. Un grande problema, il nutrimento, fatto di tante questioni culturali e scientifiche, economiche e sociali. Tra queste, certamente non si dovrà dimenticare la questione essenziale della lotta alla fame del mondo: quante creature umane non hanno e non possono avere di che nutrirsi? Come allora vincere la povertà di tutti coloro che ogni giorno muoiono di fame? Un dramma che scuote la coscienza di ogni persona di buona volontà. Uno scandalo che non può non mobilitare la coscienza religiosa dei cristiani come dei musulmani. E allora perché non cercare di collaborare insieme in qualche iniziativa con il comune scopo di sensibilizzare le coscienze dei cittadini ad un impegno personale e sociale di sobrietà e solidarietà?”. E’ l’apertura del tradizionale messaggio del cardinale Tettamanzi alla comunità musulmana milanese in occasione della fine del mese di Ramadan. “Più volte ho parlato del valore e dell’urgenza della sobrietà. Una minoranza privilegiata dell’umanità consuma la stragrande maggioranza dei beni prodotti dalla terra, sottraendoli di fatto alla maggior parte della popolazione mondiale. In tal modo non si realizza quella destinazione universale dei beni che è voluta da Dio Creatore. Soprattutto in questa nostra parte di mondo opulento – riflette l’arcivescovo – è necessario ripartire dalla sobrietà personale e sociale, cambiando il nostro stile di vita, che è troppo dispendioso. Questo impegno morale può accomunare persone di culture e religioni differenti verso il grande obiettivo della solidarietà umana, di tutta la famiglia umana”.

14 settembre 2009
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