Cultura

Al festival di Mantova cresce la domanda di cultura, nonostante la crisi. Novità premiate dal pubblico

mantova_internoCome ha scritto l’inserto culturale domenicale del “Sole 24 Ore” , il Festivaletteratura organizzato a Mantova è sempre un po’ un miracolo. Tante energie che si mettono insieme e propongono al popolo dei lettori, curiosi ed attenti, incontri, presentazioni, spettacoli. Anche questa volta si è trattato di un miracolo riuscito, questa tredicesima edizione, nonostante i timori legati alla crisi economica. Ciò che colpisce, anche questa volta, è stata soprattutto l’attenzione che ha contraddistinto le iniziative di approfondimento, affinacate ai tradizionali incontri con gli autori. Iniziative come Radiodramma, la retrospettiva dedicata ad Amitav Gosh, il Vocabolario europeo, la Rassegna Stampa letta di primo mattino e soprattutto l’inizio dei lavori per un Archivio – destinato a diventare istituzione viva, a disposizione di chi vuole davvero sfruttare come un patrimonio i documenti lasciati in eredità dai numerosi autori transitati per Mantova – sono tra gli appuntamenti che hanno maggiormente richiamato pubblico. Una constatazione che fa dire agli organizzatori che “resta in crescita, nonostante il momento difficile, la partecipazione e la domanda di cultura”. In questa edizione a Mantova sono stati staccati oltre 60.000 biglietti e si stimano più di 30.000 presenze agli eventi con partecipazione gratuita. Un pubblico, quello del Festival, che si dimostra dunque sì fidelizzato, ma con il coraggio della sperimentazione. “Qui comincia la lettura”, l’idea di un progetto di approfondimento dedicato a un titolo singolo, sarà nel 2010 dedicato a “Zanna Bianca”, uno dei più famosi romanzi dello scrittore statunitense Jack London. Idee interessanti, metodo giusto, filosofia “insieme si vince”, tutto bene a Mantova. E lo ripetiamo: molte indicazioni utili anche per fare cultura a Varese.

14 settembre 2009
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