Scienza

Tutti ad osservare il Sole e le sue macchie con i telescopi dell’Osservatorio del Campo dei Fiori

osservatorioUna stella ricercata dai viaggiatori per intuire quale direzione seguire. Una stella venerata dalle civiltà antiche, che ne idolatravano i poteri. Una stella cantata dai poeti e invocata nelle romantiche canzoni partenopee. Il Sole sarà al centro a Varese, domenica 13 settembre, di un’intera giornata promossa dall’Osservatorio Astronomico del Campo dei Fiori intitolato a G. V. Schiaparelli, che aprirà le porte in nome della divulgazione, con inizio alle ore 10, quando verrà tenuta una conferenza sulla nascita, la vita, il funzionamento e l’interazione con la Terra del Sole, a cura del fisico Fabrizio Toia (repliche della conferenza alle 11.30 e alle 14.30). Il pubblico potrà visitare l’Osservatorio, con la cupola principale, la stazione meteorologica di montagna e la stazione sismica collegata alla Rete Sismica Nazionale. Si verrà quindi accompagnati all’esterno, sulla grande terrazza dell’Osservatorio, per poter osservare il Sole con i propri occhi attraverso una serie di telescopi, uno dei quali, di recente acquisizione, dà una particolareggiata visione della nostra stella, mettendo in evidenza le protuberanze, cioè enormi esplosioni, alte migliaia di chilometri. Con un po’ di fortuna si potranno osservare anche le macchie solari, cioè delle zone più fredde e più scure sulla superficie. L’ingresso è libero, gratuito e non è necessaria la prenotazione.

9 settembre 2009
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