Milano

Avi Mograbi da Israele al MIFF

Avi Mograbi

Avi Mograbi

Conto alla rovescia per il Milano Film Festival che, giunto alla sua XIV edizione, è in programma a Milano dall’11 al 20 settembre presso il Teatro Strehler e il suo sagrato, il Teatro Studio, il Teatro dal Verme, il Parco Sempione, l’Acquario Civico, il carcere minorile Beccaria. Al Concorso Lungometraggi, quest’anno riservato solo a opere prime e seconde, sono iscritti ben 800 film provenienti da tutto il mondo (di ogni genere, durata e formato prodotti negli ultimi diciotto mesi). Solo 10 parteciperanno al concorso. La giuria è composta da: Michelange Quay (Francia/Haiti), Anna Melikian (Russia), Simon Ellis (UK), Joachim Trier (Norvegia). Il pubblico verrà come sempre coinvolto all’interno del Concorso Cortometraggi (composto da circa 60 film), grazie alla possibilità di esprimere un voto al termine di ogni proiezione. La giuria per i corti quest’anno è tutta al femminile e all’insegna dell’arte: 5 donne della Redazione cinema di ARTE, il più importante canale culturale francese (Diane Grigaut, Caroline Jung, Claire Launay, Virginie Moussier e Hélène Vayssières, responsabili delle sezioni archivio, selezione e postproduzione di corto e mediometraggi). Due eventi speciali: una fascia quotidiana con proiezione delle puntate speciali del programma televisivo Court Circuit, dedicate ai 50 anni della Nouvelle Vague, e la presentazione in anteprima italiana di un lungometraggio prodotto da Arte (titolo da confermare). Il Milano Film Festival dedica quest’anno la retrospettiva completa a Ermanno Olmi. Il grande regista interverrà durante il festival, mentre ogni suo film sarà preceduto da un dibattito con ospiti. L’omaggio è dedicato ad Avi Mograbi: una retrospettiva di tutti i suoi film (lungometraggi e cortometraggi) e una masterclass sul cinema documentario. Mograbi sarà presente a Milano dal 12 al 14 settembre e la masterclass, a iscrizione e numero chiuso, è prevista per domenica 13 settembre al Teatro Studio, mentre il 12 incontrerà il pubblico. Anche quest’anno è ampio lo spazio per i documentari, grazie a Colpe di Stato: documentari che restituiscono un quadro complesso delle ingiustizie e dei crimini commessi dai governi “democratici” e dal sistema di potere; di come utilizzano i concetti di “pace”, “libertà”, “sicurezza” per convincere i cittadini della loro strategia. Il festival è ricchissimo di altri eventi come il focus animazione, con in programma due “maratone” di corti( proiezioni di 3 ore al Parco Sempione), workshop e un anteprima; Invisibile Japan, in collaborazione con MiTo: la rassegna fuori concorso si compone di 12 lunghi (tra cui le ultime opere di Takeshi Kitano mai viste in Italia) non distribuiti in Italia, di autori giovani e produzioni indipendenti, spesso registi di culto. Tra le novità è da citare Incontri Italiani, rassegna dedicata al giovane cinema italiano: una fascia giornaliera di proiezione di corti e lungometraggi, incontri con i registi, uno spazio di visibilità per alcune case di distribuzione indipendenti che in Italia fanno scelte di qualità coraggiose.  Da ricordare alcuni appuntamenti importanti: Immigration Day. Piacere immigrato, giornata dedicata alle comunità straniere presenti a Milano, pensata e organizzata in collaborazione con il Naga; Milano Film Festivalino(due weekend di laboratori e proiezioni, appuntamenti tutte le mattine con le scuole elementari e babysitting serale); Soundoc, rassegna di documentari musicali, pensata e realizzata in collaborazione con il festival In-Edit Beefeater di Barcellona, presenta un focus su Jem Cohen, mentre gli altri film in rassegna (in totale circa 8 ) presenteranno un vero e proprio viaggio musicale intorno al mondo, con musica dalla Cambogia, Cina, Guinea; il Salon des refusés, da sempre lo spazio autogestito dai registi i cui corti non sono stati selezionati per il concorso internazionale.

9 settembre 2009
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