Economia

Azienda Pippo in crisi, lavoratori senza stipendio da giugno. Presidio dei sindacati a Castronno

pippoUna gravissima crisi ha colpito la Pippo, storico marchio di produzione di scope, carta igienica, carta lavamani e commercializzazione di prodotti per la pulizia della casa e le comunità. Nell’azienda, di proprietà della famiglia Salviato, i lavoratori non hanno percepito lo stipendio di giugno e luglio, e sono in cassa integrazione straordinaria dal 22 luglio scorso. La domanda della Cigs al Ministero del lavoro è stata presentata il 31 agosto scorso, e la prospettiva per il pagamento dall’Inps è a novembre ad essere ottimisti. Si tratta di un’azienda che occupa 43 dipendenti a Castronno, in via S. Alessandro 8, sede amministrativa ben visibile dall’autostrada, uscita Castronno. Vi sono 17 dipendenti nella sede legale di Mirano (VE) e 103 venditori sparsi in tutta Italia e tutti assunti con il Contratto Nazionale dell’Industria del Legno come i colleghi delle sedi. Complessivamente l’azienda conta quindi 163 dipendenti più un dirigente. La gestione è stata di Ezio Salviato fino al 2004. Alla morte del capostipite della famiglia Filippo Salviato (da qui il marchio Pippo), mentre Ezio è  uscito dall’azienda. Da allora le redini sono passate in mano a Martino Salviato, che ha gestito l’azienda, della quale è il liquidatore. Pesante il giudizio dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali sulla gestione dell’azienda. In questo periodo sono state avanzate proposte per la presa in affitto di ramo d’azienda da parte di Ezio Salviato e di altri due imprenditori veneti, Zago, noto imprenditore della produzione di carta, e Scantamburlo. Giovedì 10 settembre alle 16 ci sarà in sede a Castronno un incontro sindacale alla presenza del Commissario giudiziale, dei consulenti e del liquidatore. I lavoratori manifesteranno con un presidio a partire dalle ore 11, con un volantinaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica e per chiedere alla Salviato il pagamento degli stipendi arretrati.

8 settembre 2009
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