Scuola

Nessuno in lista d’attesa per i nidi comunali. Ecco perchè

home1_01Liste d’attesa asciugate per regolamento e riapertura settembrina delle iscrizioni per i nidi comunali. Così è ripreso per i piccolissimi, o meglio per le loro famiglie, l’anno scolastico 2009 – 2010. Ad appena un giorno dalla riapertura dei cancelli degli asili nido il Comune guarda avanti e riapre le iscrizioni – come previsto dal nuovo regolamento – tra il primo settembre e il 5 ottobre per formare le nuove graduatorie. Il motivo? Saturare eventuali posti liberi e formare un elenco da cui pescare nuovi iscritti nel corso dell’anno in caso di rinunce o trasferimenti. Ma attenzione: le nuove iscrizioni sono ovviamente previste solo per quegli asili nei quali non è stato raggiunto il numero pieno di iscritti. Posti sono disponibili a Calcinate del Pesce, Giubiano e San Fermo e, limitatamente alla sezione dei lattanti, a Biumo Inferiore e viale Aguggiari. Tutto esaurito invece a Bizzozzero. “Con il nuovo regolamento adottato il 12 marzo scorso – spiega l’assessore Patrizia Tomassini – abbiamo previsto un diverso meccanismo per la formazione delle graduatorie e due sessioni di iscrizione: uno ordinaria e una straordinaria”. La sezione ordinaria per le domande di iscrizione è quella che si apre a gennaio di ogni anno per chiudersi a fine marzo e che appunto ha visto l’esordio “in corsa” del nuovo regolamento. Le nuove regole permettono al genitore di indicare la scelta per uno dei sei nidi comunali ed esprimere anche una seconda opzione per un’altra struttura oppure per una qualsiasi delle sei strutture presenti in città. “Nel caso in cui – sottolinea l’assessore – il genitore non avendo il posto per la prima preferenza non accetti la sistemazione nella seconda opzione che aveva richiesto, perde automaticamente il diritto a restare in graduatoria”. Un meccanismo questo che contribuisce ad asciugare le liste di attesa e che esclude anche dalla possibilità di riprovarci a settembre con la riapertura della sessione straordinaria: questa infatti è riservata ai nuovi nati dell’anno (tra gennaio e giugno) e a chi non abbia già presentato una domanda. “In questo modo – spiega l’assessore Tomassini – abbiamo la possibilità di andare a coprire eventuali posti ancora vacanti e di implementare le graduatorie da cui attingere durante l’anno in caso di rinunce e trasferimenti”. Un meccanismo che tende a fare in modo che la macchina organizzativa delle scuole per i piccolissimi giri sempre a “pieni giri”, visti i costi che essa comporta a carico dell’amministrazione. Nel frattempo in città è aumentata anche l’offerta da parte dei nidi privati: un altro fattore che ha contribuito a snellire le liste di attesa. Il problema liste d’attesa, insomma, visto da Palazzo, appare superato: forse non tutti avranno il nido sotto casa, ma a volte basta fare un po’ di strada in più. Bisogna vedere cosa ne pensano davvero le mamme che lavorano per le quali la scelta di un nido piuttosto che di un altro è il frutto di un complicato risiko tra orari di lavoro e conciliazione di entrate e uscite di eventuali altri figli.

7 settembre 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi