Economia

Ricette anti-crisi dall’Unione degli industriali di Varese. Che rivendica le proposte a Confindustria

Michele Graglia

Michele Graglia

Ancora la crisi e la necessità, per le nostre imprese, di rialzare la testa al più presto, restano al centro delle preoccupazioni dei protagonisti dell’economia locale. E dall’Unione degli industriali di Varese arrivano alcune ricette anti-crisi. Michele Graglia, leader dell’Unione degli industriali di Varese, parte dal problema vero: il credito. Graglia teme che “senza sostegno finanziario le imprese, e in modo particolare le piccole e medie imprese, che sono state in grado di resistere fin qui alla recessione, possano non farcela più nonostante un assetto patrimoniale e organizzativo e un’offerta produttiva meritevoli”. Se manca quello che Graglia definisce il “carburante del credito”, “tutto quel tessuto connettivo del manifatturiero italiano rappresentato dalle imprese di minori dimensioni rischia parecchio”, continua il presidente di Univa. Un problema che ha portato l’associazione industriali a mobilitarsi: “Ci siamo attivati su più fronti fin dal primo manifestarsi, un anno fa, della crisi dei mercati finanziari. Il primo è stato quello della politica, appoggiando con convinzione le misure che anche il nostro Governo si accingeva a varare per sostenere la liquidità del sistema bancario ed evitare così il rischio di un credit crunch”. Mentre, a livello locale, Graglia rivendica il Tavolo del credito attivato sul nostro territorio. “Abbiamo organizzato diversi incontri con i rappresentanti delle banche presenti localmente per manifestare le necessità delle imprese, nella convinzione che un dialogo stretto potesse servire a comprendere meglio le rispettive ragioni”. Con un’attenzione, però, all’economia reale, alle vere fisionomie delle imprese, da parte delle banche. E poi lo stanziamento di un milione di euro a favore del Confidi dell’Unione Industriali: “un intervento che ha inciso concretamente sulla propensione da parte degli istituti di credito a concedere prestiti”. Infine, un importante contributo alle riflessioni che si fanno a Palazzo: di Confindustria. E qui esce un’anima federalista che ormai sta diventando patrimonio comune nel nostro territorio. Graglia cita “il contributo fornito a Confindustria sul piano delle idee, per altre azioni da intraprendere. Non siamo stati ovviamente i soli, ma insieme all’intero sistema associativo industriale abbiamo contribuito ad ottenere il risultato della moratoria dei crediti sancita dal protocollo sottoscritto il 3 agosto scorso tra Confindustria, altre associazioni imprenditoriali, Ministero dell’Economia e Associazione Bancaria Italiana”.

5 settembre 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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