Tradate

La Fornace: ora prende le distanze anche il Comune

home2_01Non sembra mai finire la vicenda, ormai lunghissima, del nuovissimo centro commerciale La Fornace. In programma, un nuovo taglio del nastro all’ex fornace Cortellezzi, dove è sorto un super centro polifunzionale (che subito qualcuno ha definito “ecomostro”), con 38 negozi e altro ancora, che vedranno l’apertura (la seconda) domani 3 settembre. Prima le irregolarità edilizie contestate al grande complesso commerciale, con l’apertura di un’indagine da parte di un magistrato rigoroso e attento come il Pm Agostino Abate. Poi le polemiche su un recupero architettonico di un simbolo industriale tradatese che per molti era la classica foglia di fico che copriva l’ennesima colata di cemento nella nostra bella provincia. E poi, ancora, il primo taglio del nastro per l’apertura dei primi negozi. Quindi l’inquietante incendio che ha distrutto il nuovissimo cinema multiplex, di cui ora sono inutilizzabili 5 sale su 7, e devastate 400 poltrone. Eppure non tutto finisce qui: si fa sapere da parte del Comune che non si sarà nessuna partecipazione ufficiale al nuovo taglio del nastro. Certo, il sindaco Candiani esprime (per quelli che chiama “atti di vandalismo”) “il più vivo rincrescimento”, ma ricorda anche, con una certa durezza, che “a tutt’oggi non si è ancora giunti all’apertura del cinema e degli altri servizi ricreativi e di carattere ludico che rappresentano la vera attesa della città”. E aggiunge, il primo cittadino: “il sindaco e la giunta non intendono, pertanto, prestarsi a iniziative pubblicitarie e di immagine che hanno il solo scopo di promuovere l’attività di vendita degli spazi inseriti all’interno dell’area della Fornace”. Una presa di distanza dal grande centro commerciale che, almeno per ora, è l’ultima puntata di una storia mai priva di colpi di scena.

2 settembre 2009
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