Politica

Cattolici separati in casa nella corsa del Pd

home1_01Cattolici separati in casa nella corsa verso il congresso del Partito democratico. Alla presentazione della lista Bersani che si è tenuta presso la sede democratica di via Monte Rosa a Varese, a fare gli onori di casa è stato Alessandro Alfieri, consigliere comunale Pd, che, seduto accanto all’onorevole Daniele Marantelli e al coordinatore Luca Radice, ha ricordato che due leader dei cattolici democratici come Rosy Bindi ed Enrico Letta (a Varese, presso il De Filippi venerdì 4 settembre, alle 18.30) “tifano” per Bersani. Una componente cattolica, quella varesina, che si divide tra le varie mozioni congressuali, dato che il segretario Pd, nonché collega di Alfieri in Consiglio comunale, Roberto Molinari, è uno dei principali sostenitori di Dario Fanceschini. Certo, ognuno si gioca le proprie carte. Lo ha fatto il deputato varesino Pd, Marantelli, che ha giustamente ricordato come Pierluigi Bersani abbia da anni fondato in Parlamento, insieme al ciellino Maurizio Lupi e allo stesso Letta, l’Intergruppo per la sussidiarietà, oltre al fatto che l’ex diessino è stato accolto da un’ovazione al Meeting di Rimini. Quale il motivo? Come è scritto nello stesso programma di Bersani, si deve dare spazio e riconoscimento alla sussidiarietà, uno dei principi fondamentali per il mondo cattolico. E, dulcis in fundo, come ha detto ancora Marantelli, “si deve dare nuova energia a questa Europa stanca e invecchiata, come dice spesso il cardinale Carlo Maria Martini”.

2 settembre 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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