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Vendemmia da “giacca e cravatta”. Pieni voti dal Pirellone

home2_01Una bella vendemmia, da fare tirare il fiato ai produttori e fare ben sperare i consumatori. La raccolta 2009 viene promossa a pieni voti dall’assessore varesino all’Agricoltura del Pirellone, Luca Ferrazzi. “Potremmo dire che quella di quest’anno è una vendemmia da ‘giacca e cravatta’. Uva sana, terreno asciutto, foglie belle: per vigneti puliti e in ottimo stato”. L’assessore riferisce che i tecnici di Ascovilo (Associazione Consorzi Vini di Lombardia) gli hanno fatto sapere che la raccolta dell’uva procede a pieno ritmo e secondo il programma previsto dalle aziende vitivinicole. In Franciacorta e in Oltrepò si lavora da due o addirittura tre settimane, così come in Valcalepio, nel Mantovano, nel Bresciano e sul Garda si sta già procedendo al taglio dei grappoli. Anche in Valtellina, dove tradizionalmente si comincia più in ritardo, tutto è già pronto per l’inizio della vendemmia. La “fotografia” dell’annata lombarda parla in questo momento di una vendemmia caratterizzata da uve sanissime, acini carnosi con buccia spessa, in un contesto di vigneti quanto mai puliti. Che vino sarà quello prodotto con gli acini del 2009? A rispondere alla domanda è l’enologo Carlo Alberto Panont, direttore di Ascovilo: “Non è mai facile fare previsioni precise e puntuali. Certamente potremo contare su un prodotto di grande qualità, con un lieve calo della produzione. Direi che il 2009 ci regalerà vini ‘pronti subito’, ovvero non da grande invecchiamento”. “Vini particolarmente colorati – aggiunge il presidente di Ascovilo, Livio Cagnoni – con profumi primari meno intensi rispetto al recente passato e ciò a causa del gran caldo che ha annullato le differenze di maturazione dei grappoli”. “La Lombardia – conclude l’assessore Ferrazzi – può essere considerata una delle regioni leader a livello qualitativo con le sue 14 DOC e le 5 DOCG, il primato nazionale nelle bollicine Metodo Classico e gli oltre 80 milioni di bottiglie prodotte, tutte in territorio a denominazione d’origine. Tutto ciò è il frutto dell’impegno e della professionalità messa in campo quotidianamente dai produttori lombardi che hanno sempre fatto dell’eccellenza il loro punto di riferimento”.

1 settembre 2009
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