Sindacato

A Malnate ultimo saluto per Loris Andreotti

home1_01Era gremita, la chiesa prepositurale di San Martino a Malnate, per i funerali di Loris Andreotti, segretario generale dei meccanici della Cisl di Varese, scomparso all’improvviso per un malore a soli 54 anni. Tanta gente è accorsa per dargli l’ultimo saluto: compagni di strada del sindacato, lavoratori che lo avevano incontrato in qualche trattativa, in occasione di un’assemblea, amici malnatesi che conoscevano lui e la sua famiglia, la moglie Gianna, i figli Elia ed Erica. Alla messa, celebrata dal parroco don Francesco Corti, erano presenti i vertici sindacali della Cisl varesina, il segretario generale Carmela Tascone e i segretari Sergio Moia e Marco Roberto Pagano, affiancati dal segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni, dal segretario della Fim-Cisl di Varese, Graziano Resteghini, Mario Ballante della segreteria Fim-Cisl di Varese, insieme a Beppe Farina segretario generale della Fim-Cisl nazionale e Nicola Alberta segretario generale Fim-Cisl Lombardia. Per la Cgil era presente il segretario generale di Varese, Franco Stasi. Hanno preso parte al funerale anche Daniele Marantelli, deputato Pd, e Stefano Tosi, consigliere regionale Pd. Una celebrazione molto partecipata che, attraverso le parole pronunciate dal parroco nell’omelia, ha evocato i tratti più caratteristici della figura del segretario della Fim-Cisl varesina, sempre impegnato in prima linea sulle questioni più calde del mondo del lavoro. “Da bravo sindacalista conosceva bene il peso e la sofferenza della precarietà del lavoro – ha detto don Corti -, lottando non poco contro di essa. La sua morte ci fa sentire tutti precari, in attesa di un’assunzione per l’eternità”. Dell’impegno di Andreotti, il parroco ha rimarcato “la capacità di dialogo, l’umanità, l’apertura all’innovazione dell’impresa, la difesa dei lavoratori e delle loro famiglie”. Una presenza, quella del segretario generale della Fim-Cisl varesina, impegnata per tutta la vita a fianco di quelli che, come dice il Vangelo, “hanno fame e sete di giustizia”. Un impegno lungo e difficile, in cui “il cuore di Loris – ha concluso il parroco – non ha retto, lasciandosi dietro un vuoto difficile da colmare”. Secondo le sue volontà, il corpo del sindacalista sarà cremato a Giubiano e le ceneri saranno portate nel cimitero di Malnate.

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30 agosto 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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