Volontariato

Ritornano dall’Abruzzo del terremoto i volontari varesini dell’Auser. “Un’esperienza molto forte”

auser_internoSono partiti da Varese il 16 agosto per trascorrere fuori città una settimana: ad attenderli nessun grand hotel o villaggio, ma una delle tendopoli di Coppito, frazione dell’Aquila. Sono i dieci  volontari di Auser Varese, quattro dei quali attorno ai venti anni, che hanno deciso di dare la loro disponibilità nell’ambito del progetto varato da Auser Lombardia finalizzato a non far mancare una mano concreta, durante i mesi estivi, nella vita delle tendopoli post terremoto. Per loro pentoloni ed enormi tegami da lavare, servizio a colazione e pranzo, riordino e pulizie di locali comuni e bagni. “I nostri volontari ci hanno raccontato che è stata una esperienza molto forte – dice Ezio Bianchi, presidente di Auser Varese – con la quale hanno toccato con mano una realtà differente rispetto a quella che ci viene raccontata dai mezzi di informazione”. La realtà è stata quella di un campo che attualmente ospita 180 persone e che è anche il punto di riferimento della ludoteca per i piccoli ospitati in altri campi: circa 150 minori ogni giorno da intrattenere e far giocare mentre la vita stenta a ritrovare la via della normalità. “Il 20 settembre il campo sarà smantellato – dicono i volontari – ed anche le persone che vi dimorano non sanno quale sarà il loro futuro. Alcuni potranno tornare a casa, altri dovranno attendere per i nuovi alloggi: di fatto si vive in clima di incertezza e di paura, dal momento che le scosse continuano”. Il gruppo varesino, eterogeneo per età (dai 20 ai 68 anni), è tornato solo in parte alla base: due dei componenti della spedizione, infatti, si sono fermati per una seconda settimana. Raffaella, Irene, Cristina, Pierluigi, Pietro, Giovanni, Giacomo e Vittorio sono rientrati alla base. “Le necessità di adesso? – dicono – non sono più quelle dell’emergenza come torce o coperte, ma quelle di ricevere denaro per comperare beni di prima necessità necessari all’interno del campo”.

29 agosto 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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