Economia

Dieci posti di lavoro in palio, il superpremio della Tigros

Paolo Orrigoni

Paolo Orrigoni

Il posto di lavoro? C’è chi lo mette in palio: è questa l’idea piuttosto originale lanciata dalla catena di supermercati Tigros per festeggiare i suoi trenta anni di attività. Per l’anniversario accanto al concorso tra i clienti, che ha appunto come superpremio 10 contratti di lavoro, c’è anche il lancio ufficiale della Fondazione Luigi Orrigoni, intitolata allo scomparso fondatore dell’impresa, mentre il clou della festa sarà il 30 settembre, al palazzotto dello sport con lo spettacolo di Fiorello. “Siamo un territorio frizzante dl punto di vista economico – dice Paolo Orrigoni che ha preso le redini dell’impresa dopo la scomparsa del padre -, tuttavia anche da noi la crisi si è sentita. Ecco allora la nostra idea di mettere in palio come premio finale del concorso dei posti di lavoro”. Inquadrati come addetti alle vendite, con un contratto di un anno, i fortunati vincitori avranno l’opportunità di imparare un mestiere mettendosi alla prova e con la prospettiva di passare a tempo indeterminato qualora non si creassero problemi nel loro inserimento. “I clienti, per tutto il mese di settembre – spiega ancora Orrigoni –,  si vedranno consegnata ogni 30 euro di spesa una cartolina sulla quale sono indicate tutte le modalità per partecipare all’estrazione finale, oltre che i dettagli per prendere parte all’estrazione di altri premi che consistono in buoni spesa”. Oggi Tigros – nato nel 1979 con un nome marchio che prendeva spunto dal fortunato Migros del vicino Canton Ticino – è una catena di supermercati che conta 59 punti vendita e oltre mille e 200 dipendenti pari al 26% della quota di mercato nel Varesotto. “In occasione del trentennale – dice ancora Orrigoni – vogliamo anche presentare ufficialmente la nascita della Fondazione che abbiamo intitolato a mio padre e che agirà sostenendo la ricerca scientifica nel campo della lotta ai tumori e aiutando iniziative di tipo sociale e filantropico del nostro territorio”

29 agosto 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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Un commento a “Dieci posti di lavoro in palio, il superpremio della Tigros

  1. Giovanna il 30 agosto 2009, ore 00:26

    In merito alla notizia vorrei esprimere il mio disappunto sullo svilimento che si propone del mondo del lavoro.
    Certo è che in italia abbiamo avuto il jackpot più alto d’europa con quasi 150 milioni di euro da vincere al superenalotto, ma non credevo che ora si arrivasse anche a promettere posti di lavoro in palio come fossero prosciutti, orologi, o viaggi in villaggi turistici esotici.
    Il lavoro è qualcosa di più serio che un premio da aggiudicarsi ad una lotteria. Riguarda infatti oltre che la sopravvivenza di ognuno, anche un motivo di orgogio per chi, con fatica e passione, riesce ad ottenerlo, magari dopo studi, esperienza e sudore della fronte.
    Credo che una società dove uttto si può vincere partecipando ad una lotteria non sia una società sana, e la proposta dell’azienda che avete descritto nll’articolo ne è un esempio.
    A questo punto mi chiedo una sola cosa: come potranno sntirsi i 10 fortunati vincitori dei posti messi in palio da Tigros rispetto ai loro colleghi?

    Vorrei lanciare una provocazione visto che sono una ragazza di 34 anni single, a questo punto perche qualcuno non indice anche un concorso per vincere un Marito! bello, onesto serio e fedele?

    Saluti

    Giovanna

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