Somma Lombardo

I Legnanesi e Ron in concerto celebrano il mezzo secolo della Città di Somma Lombardo

legnanesiTornano i grandi appuntamenti di spettacolo per le celebrazioni dei cinquant’anni dell’elevazione a Città di Somma Lombardo dopo le vacanze. Fin dai primi giorni di settembre le iniziative messe a punto dal Comune non mancheranno di attirare un vasto pubblico. Sabato 5 settembre alle 21,  alla tensostruttura di via Marconi, sono attesi I Legnanesi con una delle tappe della seconda parte del tour estivo dello spettacolo “Una vita…nei cortili”. Un appuntamento che si lega in maniera particolare alle celebrazioni del Cinquantesimo, in quanto la Compagnia fondata da Felice Musazzi compie quest’anni i 60 anni. Lo spettacolo, presentato da Lpm Spettacoli, si snoda in due tempi su testi dello stesso Musazzi e di Antonio Provasio (che oggi interpreta la “Teresa”): racconta le storie di cortile della tipica famiglia lombarda, con quella capacità della Compagnia di aumentare ogni volta il sentimento di immedesimazione del pubblico, proiettandolo nella vita quotidiana avvolta dalle sue gioie e dai suoi dolori. “Nel 2009 la famiglia Colombo affronta le stesse situazioni del 1949 – spiega Antonio Provasio -, anche se in maniera diversa. Viene sempre portata avanti l’attenzione per la gente normale, pur nell’evoluzione dei costumi. Arrivano il cellulare, il computer, ma al centro restano sempre i “cortili”, perché è da lì che parte tutto”. Amati e seguiti da un pubblico eterogeneo, che affianca nonni e nipoti, i Legnanesi parlano della famiglia italiana in cui ci si immedesima. “Quando stai sul palco c’è sempre da imparare – confida Enrico Dalceri, che veste gli abiti della “Mabilia” -, il rapporto con il pubblico cambia ogni sera e l’importante è comunicare con gli spettatori”. Accanto a Provasio e Dalceri, il “Giovanni” è interpretato da Luigi Campisi, in un ruolo che è suo da ormai trent’anni. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, così come libero è l’ingresso al concerto di Ron, in programma in piazza Vittorio Veneto sabato 12 settembre alle 21 dopo lo spostamento di giugno a causa del maltempo. Ron ripercorrerà la sua carriera artistica, con anche nuovi arrangiamenti e con l’accompagnamento di una band di giovanissimi. “Ho voluto un gruppo giovane – spiega il cantautore pavese – anche per avere input innovativi sulle mie canzoni, che saranno tutte interpretate in una chiave di lettura nuova”. La carriera di Ron inizia nel 1970, quando debuttò a Sanremo in coppia con Nada, ma divenne famoso al grande pubblico nell’anno successivo, con “Il gigante e la bambina”, canzone con cui partecipò per la prima volta a Un disco per l’estate. Nel 1972 musicò la splendida “Piazza Grande” con cui Lucio Dalla partecipò a Sanremo e, dopo aver recitato in alcune piccole parti cinematografiche, nel 1979 curò gli arrangiamenti per la tournée di Francesco De Gregori e Lucio Dalla “Banana Republic”, alla quale partecipò anche come musicista. Del 1980 è l’album “Una città per cantare”, dell’anno successivo “Al centro della musica” e nel 1982 con il singolo “Anima” vince il Festivalbar. Indimenticabile “Joe Temerario” che nel 1986 viene scelta da Mario Monicelli a far parte della colonna sonora del film “Speriamo che sia femmina”. Nel 1988 Ron scrive “Il mondo avrà una grande anima”, ispirandosi all’avventuroso atterraggio sulla piazza Rossa di Mosca del giovane Mattias Rast, del 1990 è “Attenti al Lupo”, mentre del 1992 è l’album “Le foglie e il vento” con la splendida canzone “Non abbiam bisogno di parole”. Nel 1996 trionfa a Sanremo con Tosca e la canzone “Vorrei incontrarti tra cent’anni” e nello stesso anno partecipa al Concerto per Natale in Vaticano. Nel 2000 è in tour con Francesco De Gregori, Pino Daniele e Fiorella Mannoia in quello che è diventato l’evento dell’anno e nel 2005 con l’album “Ma quando dici amore” lancia il progetto a sostegno dell’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi laterale Amiotrofica) per la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica, con duetti con molti artisti, tra cui Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca, Renato Zero. A favore della lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica anche la sua partecipazione a Sanremo nel 2006 con “L’uomo delle stelle”. Il suo ultimo album è dello scorso anno, “Quando sarò capace d’amare”, lavoro che ha visto la collaborazione con Mogol, Lucio Dalla, Alex Britti, Neffa e Renzo Zenobi e che, muovendosi sul tema dell’amore, contiene anche una delle più belle anche se meno conosciute canzoni di Giorgio Gaber.

21 agosto 2009 redazione@varesereport.it
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