Cultura

L’ultimo saluto all’amica di Hemingway, Fernanda Pivano

Fernanda Pivano

Fernanda Pivano

Lascia un po’ storditi, in questo caldo agostano, l’improvvisa notizia della scomparsa di Fernanda Pivano, scrittrice, traduttrice, amica e musa di tanti giganti della letteratura contemporanea, da Hemingway ai grandi protagonisti dell’indimenticabile stagione della Beat Generation. Una presenza significativa, quella della Pivano, che ci ha accompagnato in questi anni come una memoria felice dei “migliori anni della nostra vita”. Tra i tanti suoi libri resta eccezionale il suo Diario, recente, biografia non soltanto sua, ma anche un po’ di tutti noi. I suoi libri sono stati i nostri libri, i suoi amici sono stati spesso i nostri compagni di strada. Uscita da quel vivaio della cultura italiana che è stata la casa editrice Einaudi, la Pivano è stata sempre una magnifica outsider, capace di un’attenzione rispettosa e civile per il Belpaese, ma sempre proiettata oltre Oceano, a testimoniare che non esiste soltanto un’America fatta di dollari e guerre, ma anche un’America sensibile e poetica, creativa e solidale. Anche Varese, nel suo piccolo, ha un piccolo-grande debito di riconoscenza per Fernanda. Tante volte le sue traduzioni e i suoi pensieri sono stati al centro di iniziative culturali, dagli incontri “carbonari” di abrigliasciolta fino ai reading di Spoon River di Silvio Raffo e di Dino Azzalin. Un dolce pensiero per lei, sorridente e abbracciata ad un sorridente Fabrizio De André. Così la ricordiamo, così la vogliamo ricordare.

19 agosto 2009 redazione@varesereport.it
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