Cultura

Giuria popolare del “Chiara” al lavoro sotto l’ombrellone

chiara_internoEstate tempo di vacanze, ma non per la giuria popolare del Premio Chiara, che proprio in questi giorni è al lavoro. Si tratta di una giuria composta da 200 lettori, italiani e della Svizzera italiana, dei quali la metà viene estratta a sorte tra tutti coloro che hanno inviato la scheda di partecipazione, reperibile presso le biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino, oltre che presso diverse librerie “amiche” del Chiara. Il giudizio dei lettori popolari verte sui tre finalisti scelti, su 90 volumi arrivati alla segreteria del premio, dal Comitato di Grandi Lettori, composto dal presidente Romano Oldrini, Ambrogio Borsani, Andrea Bosco, Roberto Carnero, Piera Corsini, Giuseppe Curonici, Mauro Novelli, Ermanno Paccagnini, Maria Grazia Rabiolo, Federico Roncoroni, Stefano Salis, Caterina Soffici, Gianni Spartà, Carlo Zanzi. La scelta quest’anno è caduta su queste tre raccolte di racconti, vera peculiarità del Chiara: il televisivo Giorgio Faletti, “Pochi inutili nascondigli” (Baldini e Castoldi Dalai), la giovane Gaia Manzini, “Nudo di famiglia” (Fandango) e l’outsider sardo Flavio Soriga, “L’amore a Londra e in altri luoghi” (Bompiani). Tre autori diversi e già molto discussi. E’ in arrivo una bella gara. Oltre ai tre finalisti, la giuria popolare deve eleggere un vincitore assoluto anche tra i 37 aspiranti scrittori già piazzati (su 300 racconti giunti da tutta Italia e dal Canton Ticino) e pubblicati nel volumetto “Volere…volare”, che era il tema prescelto per questa edizione del Chiara Giovani.

15 agosto 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi