Cultura

Giampaolo Pansa, prima il film, poi lui stesso

pansa_01Nell’ambito della rassegna “UranoEstateCinema”, prime visioni d’autore proposte alla Sala Urano del Multisala Impero di Varese, una pellicola controversa e discutibile, ma che è stata una vera meteora, apparsa per poche settimane nei cinema: dal 14 al 17 agosto, al Miv c’è “Il sangue dei vinti” del regista Michele Soavi, che è tratto dal famoso libro del giornalista e scrittore Giampaolo Pansa. La pellicola racconta di una famiglia lacerata dalle divisioni politiche: un poliziotto confidente dello Stato e fedele al Re, il fratello Ettore, che si unisce alle brigate partigiane mentre la sorella entra a far parte della milizia della Repubblica di Salò. Un film piattamente televisivo che si sforza di essere verosimile, senza riuscirvi. Troppa materia non risolta in una sceneggiatura degna. Chi vuole cavalcare la causa del revisionismo storico della Resistenza, lo faccia almeno con po’ di talento e originalità. Soavi in questo film dimostra di essere privo sia di uno che dell’altro. E per chi fosse interessato alla materia ancora calda, ricordiamo che lo stesso autore del libro, Pansa, sarà a Varese nel prossimo novembre, invitato dal Centro culturale “Massimiliano Kolbe”, per un incontro dal titolo “Passione per la storia”.

14 agosto 2009
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