Cultura

Una festa nelle selve della Valcuvia celebra la Musa della poesia nella magica notte di San Lorenzo

Giulia Ciaurro

Giulia Ciaurro

Anche quest’anno, nei boschi della Valcuvia, si festeggia la notte di San Lorenzo, la notte che apre quel 10 agosto che è entrato nella memoria di ognuno di noi grazie agli immortali versi di Pascoli. Anche uno splendido film dei fratelli Taviani ha celebrato questa notte estiva con ricordi drammatici e fatati. Proprio tra alberi e radici, si celebra l’amore per la cultura e la poesia, un rito laico che viene celebrato, da oltre vent’anni, dagli amici delle Muse. Lo organizza il poeta ed editore Dino Azzalin. “Il mio obiettivo è di trovarci tra amici accomunati dalla passione poetica, e festeggiare una notte magica – dice Azzalin, ospite del telegiornale dell’emittente Rete 55 -. Un evento che nasce anche dalla volontà di dare spazio alla cultura in maniera diversa e non accademica, suggestiva ed accattivante”. Secondo tradizione, ogni anno, in questa occasione, si celebra anche un “battesimo della parola” per un giovane poeta. Questa è la prima volta della giovane Giulia Ciaurro, ottima virtuosa dell’arpa, che per la prima volta proporrà i suoi versi in pubblico. Parteciperanno alla festa anche poeti di più vasta esperienza, come lo stesso Azzalin, Fabio Scotto, Silvio Raffo, Stefania Cadario, Gaetano Blaiotta, Luca Chiarei e molti altri. E’ garantita anche la partecipazione di tante belle muse.

7 agosto 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Una festa nelle selve della Valcuvia celebra la Musa della poesia nella magica notte di San Lorenzo

  1. LA PICA FRANCO il 7 marzo 2010, ore 22:29

    A TUTTE LE DONNE CHE LEGGERANNO CON GLI AUGURI PER LA LORO FESTA

    DONNA SINFONIA DEL CREATO

    Donna, dolce parola
    che pronunciar vorrei
    con la dolcezza
    di un miele di campagna.
    Donna , compagna
    petali di rose
    al tuo cammino,
    e ove il tuo piede poggia,
    tutta la fragranza di un giardino.
    Donna, fiore che sboccia
    in tutte le stagioni,
    profumo di azalee alla tua scia,
    cuscini di piume ove ti stendi,
    e la tua pelle amata,
    accarezzata sia
    da uno spruzzo di rugiada.
    Donna , sorella , amica
    boccioli le tue labbra
    e ori gli occhi tuoi.
    Fresca come cascata
    di ruscello di montagna,
    gioiello nel percorso di una vita.
    madre, amante, dono supremo
    che il creato a ingentilir di più
    ci ha regalato.
    Donna, nido di tenerezza
    splendida creatura
    che paradiso fai di quattro mura,
    pulita come l’aria che respiro
    per te sola
    una rondine vola.
    Rifugio dei miei sogni,
    vivo per te, ti ammiro
    donna dei miei pensieri,
    carezze dalle tue mani,
    bella tu fosti ieri,
    bella sei oggi,
    bella sarai domani.

    di FRANCO LA PICA

Rispondi