Economia

Aperture dei negozi “by night” promosse dai varesini. Ma i saldi estivi non sono decollati

negozi_internoVaresini e organizzatori promuovono le aperture serali dei negozi , ma il bicchiere è pieno solo a metà. Lo “shopping by night” promosso per il quinto anno consecutivo dai commercianti varesini con il placet dell’amministrazione comunale, ha fatto il pieno di presenze ravvivando i venerdì sera per la città, ma sul piano delle vendite i risultati non sono stati esaltanti: è questo in sintesi il giudizio di Gianni Lucchina, direttore generali della Confesercenti varesina che invita a valutare gli aspetti positivi. “Lo strumento delle aperture serali estive – dice – resta valido per la sua capacità di promuovere le attività commerciali e per la possibilità di ravvivare il centro cittadino offrendo occasione di incontro e svago ai cittadini”. Un obiettivo raggiunto vista la vitalità delle vie cittadine nei venerdì di luglio, quando era anche difficile trovare un posteggio per l’auto. Tuttavia l’andamento delle vendite ha comunque risentito della situazione economica non favorevole. “Ma dobbiamo pensare anche – continua Lucchina – a come sarebbero andate le cose senza le aperture di questo tipo: e il tutto va anche valutato alla luce del fatto che almeno due delle serate di apertura previste sono state influenzate dalle condizioni meteo con la presenza di temporali”. Archiviata per il 2009 l’esperienza dello shopping serale, resta il capitolo dei saldi: aspettative deluse? “Direi di no – ribatte Lucchina –. Noi lo abbiamo detto fin da subito: dopo una stagione di crisi è difficile aspettarsi una inversione di tendenza in occasione dei saldi la cui formula per noi è da bocciare”. I saldi non hanno regalato boccate di ossigeno ai commercianti cittadini che hanno visto proseguire l’andamento già registrato nelle vendite stagionali. “La soluzione – conclude Lucchina – non può essere che quella della completa liberazione delle promozioni oppure del ritorno ai veri saldi di fine stagione, con una data di inizio uguale per tutt’Italia”.

7 agosto 2009 - Paola Provenzano - p.provenzano@varesereport.it
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