Economia

Ascom boccia il cantiere.
E lancia un “referendum”

home1_01E’ forte e chiaro l’allarme dei commercianti sul super-cantiere di viale Milano. Troppi disagi, troppi i pericoli che qualcuno finisca per rimetterci le penne, abbassando la saracinesca o restituendo la licenza. Già i problemi sono tanti con la crisi, e ora ci si mettono anche i lavori in corso per rifare il cavalcavia delle Ferrovie Nord. E così Ascom, la potente associazione dei commercianti di Varese, corre subito ai ripari: distribuirà un questionario ai negozianti delle vie penalizzate da nuova viabilità e dalla deviazione del traffico pedonale, lanciando una sorta di referendum tra i propri iscritti. Dalle risposte, sono sicuri all’associazione di via Valle Venosta, uscirà una fotografia impietosa dei problemi sul piatto. E i danni più pesanti saranno comunicati in Regione. Alle domande risponderanno i 200 commercianti finiti nell’occhio del ciclone, quelli con gli esercizi collocati nel quadrilatero su cui più pesanti si sentono gli effetti del cantiere: viale Milano, via Morosini, via XX Settembre, via Piave. Da parte dell’Ascom si fa grande attenzione ai disagi che vivono i pedoni, perché per i commercianti sono anche clienti. Si potrebbe fare una passerella che consenta l’attraversamento della zona del cantiere, propongono pacati i dirigenti dell’Ascom in occasione del sopralluogo al cantiere con assessori e tecnici del Comune e delle Nord. No secco dal Comune. Così come è un no, senza senza “se” e senza “ma”, quello che l’assessore ai Lavori pubblici Zagatto oppone all’ipotesi di accordare risarcimenti o sconti sulle tasse comunali per venire incontro ai negozianti più danneggiati nelle proprie attività nei prossimi 16 mesi. A partire dai negozi collocati sul lato di viale Milano su cui sorge la sede dell’Associazione Artigiani, che vedranno i propri affari in caduta libera quando il cantiere spezzerà in due il loro marciapiede, bloccando l’accesso ai pedoni. I rischi sono grossi, la paura è tanta.

5 agosto 2009
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