Milano

Il “Piano B” entra in scena

expo_internoVedrà mai la luce l’Expo? Ma, soprattutto, come sarà? L’evento mondiale in programma per il 2015, continua ad essere circondato da dubbi e interrogativi. Questa volta si chiama “Piano B”, vale a dire un Expo ridimensionato sul fronte di opere e infrastrutture, un piano che sarebbe all’attenzione del governo Berlusconi. Non si era mai visto un evento che, dopo avere avuto tanti padri, ora rischia di trovarsi orfano e solo. Certamente una responsabilità fondamentale sulla via del ridimensionamento spetta al tandem Carroccio-Tremonti, che da sempre hanno remato contro. Nonostante le rassicurazioni del premier agli Stati Generali organizzati dal Pirellone, ora lo stesso governatore Formigoni medita sull’eventualità di ripensare l’impostazione. Vista la situazione attuale, di crisi, dice il governatore. Che, tuttavia, non è legata alle ultime settimane. E così, anche chi appariva tra i più entusiasti supporter dell’evento, appare oggi un po’ spento. Speriamo di non esserci dovuti sorbire le infinite diatribe su poltrone e “cadreghe” per niente. O, peggio, per assistere ad una fiera paesana. Sarebbe un bello smacco per il Bel Paese.

4 agosto 2009
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