Teatro

A Rimini in prima assoluta l’intenso Don Giovanni di Milosz

manaraUna finestra sul teatro sacro, una sacra rappresentazione dei nostri giorni, che ci interroga e ci inquieta. Sarà proprio uno spettacolo di questo genere ad inaugurare il trentesimo Meeting di Rimini, il 23 agosto. Sul palco dell’Arena prenderà vita un’opera del lituano Oscar V. Milosz, o meglio uno spettacolo che alla più nota opera di Milosz, il “Miguel Mañara”, si ispira, in un’edizione che a Rimini viene proposta in prima assoluta. “Miguel Manara”, scritto nel 1912, propone il Don Giovanni storico, entrato in convento dopo una vita sregolata e morto in odore di santità. Il progetto e la regia dello spettacolo sono di Otello Cenci, e l’attore protagonista è l’attore milanese Gigio Alberti, popolare volto di tante pellicole del regista premio Oscar, Gabriele Salvatores. Le musiche originali sono di Roberto Androni e di Marina Valmaggi, mentre le opere pittoriche sono firmate da Franco Vignazia. A Siviglia è notte inoltrata. Nella cella del Convento della Caridad, padre Miguel non riesce a prendere sonno, rivivendo gli incontri che gli hanno cambiato la vita. Don Fernando, l’anziano uomo d’armi che osò riprenderlo in pubblico con toni aspri e, nello stesso tempo, abbracciarlo come un figlio. Girolama, la giovane donna e sposa che infiammò il suo cuore.  L’abate che gli insegnò il valore del tempo e il perdono. Lo storpio, nel quale riconobbe Cristo. Accadimenti straordinari a cui si è abbandonato fiducioso accettando i cambiamenti e i rischi che questi comportavano, e che vede sotto una diversa prospettiva, che disvela un disegno fino ad allora nascosto. Così, specchiandoci nell’irrequieto desiderio di felicità del Don Giovanni spagnolo di Oscar Milosz, ci si commuove per quegli incontri a volte bruschi, a volte dolci che stravolgono e sorreggono il suo cammino, nella cornice di una Spagna rinascimentale.

2 agosto 2009
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