Musica

Un altro mondo è possibile. Lo insegnano “La Rosa” e gli “Sharg Uldusù” ai Giardini Estensi

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Ermanno Librasi

Grande serata ai Giardini Estensi di Varese, sabato 1 agosto, alle 21.15, nell’ambito del cartellone di “Esterno Notte”, con musica dal mondo, raffinata e piacevolissima. Tra i tanti appuntamenti musicali di questa estate, questo è certamente imperdibile. Ad aprire il concerto della serie “Le vie dei suoni”, dedicata alla world music, si esibirà il gruppo “La Rosa”, un trio di grandi musicisti che propone la grande tradizione musicale sefardita. Si tratta della voce di Anna Maria Garriga, del violoncello di Zeno Gabaglio e del clarinetto di Ermanno Librasi. A partire del secolo ottavo inizia in Spagna un’epoca fertile e mai ripetuta di scambio fra le tre grandi culture tradizionali che abitavano il suolo della penisola iberica in quel momento, ebraica, cristiana e musulmana. La regione della Spagna in cui questo fenomeno di scambio e circolazione culturale acquista più importanza è l’ attuale Andalusia, che diventa un vero e proprio faro culturale. Ed è qui che nasce la musica sefardita, dall’ebraico “Sepharad”, luogo biblico che identifica il territorio iberico, la vecchia “Hispania”. A seguire, il concerto vedrà la partecipazione di un altro ensemble, gli “Sharg Uldusù” (Stelle d’ Oriente), che vede ancora Librasi al clarinetto, Darioush Madani al Tar e la voce di Zakaria Aouna. Il trio propone un repertorio sia colto che popolare, di melodie raccolte in una vasta area geografica che si estende dalla Persia al Magreb, interessando le tre grandi scuole musicali del vicino e medio oriente: quella turca, quella araba e quella persiana. La ricerca musicale si sviluppa tra Oriente e Occidente attraverso la meditazione e la danza, la purezza del suono e il ritmo coinvolgente. Le melodie sono “onirici viaggi in luoghi ancestrali della memoria, perle di semplicità e virtuosismo” così come i ritmi suggeriscono “antichi riti e danze sensuali”. A chiudere la serata ai Giardini il lungometraggio “Il giardino dei limoni” di Eran Riklis (Israele/Germania/Francia 2008), che narra la vicenda di Salma Zidane, che vive in Cisgiordania, ha 45 anni ed è rimasta sola da quando suo marito è morto e i suoi figli se ne sono andati. Quando il Ministro della difesa israeliano si trasferisce in una casa vicina a quella di Salma, la donna ingaggia una battaglia legale con gli avvocati del Ministro che, per motivi di sicurezza, vogliono abbattere i secolari alberi di limoni nel suo giardino il giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento. Ma Salma non lotterà da sola. Infatti, oltre al supporto del suo avvocato – un trentenne divorziato con cui nasce un profondo sentimento amoroso – Salma troverà inaspettatamente anche quello della moglie del Ministro che, stanca della sua vita solitaria per gli impegni del marito, prende a cuore il caso della sua vicina di casa palestinese.

31 luglio 2009
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