Gallarate

Pugno duro a Gallarate come a Milano: niente alcolici agli under-18, si parte dal primo agosto

alcoliciMaggiore tutela del decoro pubblico, più efficace contrasto a schiamazzi e atti incivili, scoraggiamento della vendita di alcolici ai minori, prevenzione di comportamenti pericolosi come la guida in stato di ebbrezza: questi, in estrema sintesi, gli obiettivi dell’ordinanza, in vigore dal primo agosto al 30 settembre 2009, che disciplina detenzione e consumo di bevande alcoliche sul territorio cittadino di Gallarate. In tale periodo, fra le 19 e le 8, sarà vietato ai maggiorenni consumare alcolici in strada, nelle pertinenze stradali (marciapiedi, aree di sosta e di fermata, banchine, aiuole spartitraffico e così via), nei parchi e nei giardini pubblici o a uso pubblico. Per i minorenni, il divieto si estenderà all’intero arco della giornata. Gli under 18, inoltre, non potranno detenere sostanze alcoliche durante la permanenza nelle aree sopra elencate, a meno che non siano accompagnati da chi esercita su di loro la potestà genitoriale. Ovviamente le limitazioni non riguardano gli spazi aperti allestiti dagli esercizi pubblici autorizzati. Le violazioni dell’ordinanza, che va ad aggiungersi alle regole esistenti sulla somministrazione di bevande alcoliche (di rilievo penale quella a persona in stato di manifesta ubriachezza e quella a minori di 16 anni), sono punite con una sanzione pecuniaria di 500 euro e col sequestro amministrativo di quanto utilizzato per commettere l’illecito. “L’ordinanza che presentiamo oggi – ha dichiarato il sindaco, Nicola Mucci – non nasce sull’onda di misure analoghe adottate in altri Comuni, ma da un’iniziativa autonomamente intrapresa dall’amministrazione gallaratese, elaborata con la convocazione di tavoli di lavoro con tutte le forze dell’ordine operanti sul territorio e approvata dalla Prefettura. Tale confronto continuerà anche nel periodo in cui l’ordinanza sarà in vigore e, se dovessero emergere risultati significativi, le norme verranno rese permanenti”. “Ho saputo di una corrente di pensiero – è intervenuto il vicesindaco Caravati – secondo la quale una campagna sanzionatoria non risolverebbe il problema del consumo e dell’abuso di alcol nei luoghi pubblici. Secondo i sostenitori di questa idea bisogna agire solo sul versante educativo. Credo, al contrario, che l’estensione attuale del fenomeno richieda anche un’urgente azione repressiva, naturalmente associata ad iniziative di tipo culturale”.

30 luglio 2009
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