Solbiate Olona

Pedemontana, Solbiate Olona lancia l’allarme. Il sindaco Melis: lo svincolo va subito cancellato

pedemontana_internoNo allo svincolo Solbiate Olona, sì a una copertura adeguata del viadotto Solbiate Olona. La giunta retta dal sindaco Luigi Melis prende posizione in modo chiaro riguardo al tratto di Pedemontana che riguarda il suo territorio. Un altro comune, quindi, dopo Gorla Minore fa sentire la sua voce dalla valle per proporre soluzioni migliorative a un tracciato che, dicono anche da Solbiate, se non prevederà opportune mitigazioni ambientali rischia di essere per il territorio più croce che delizia. La giunta solbiatese ha espresso i suoi desiderata in due distinte delibere. La prima si focalizza appunto sul cosiddetto svincolo Solbiate Olona bocciandone la realizzazione per più di un motivo: “lo svincolo – vi si legge – determinerà un maggior traffico sulla strada provinciale due attualmente già congestionata e la vicinanza dello stesso all’innesto con l’autostrada A8 lo rende superfluo”. In più, fa osservare la giunta solbiatese, tale svincolo avrà un impatto non indifferente sul paesaggio e per attenuare tale impatto non sono state previste idonee misure di mitigazione ambientale. Da qui la proposta di rimuoverlo dal progetto complessivo aprendo invece la strada ad altre misure di salvaguardia dell’ambiente quali ripristino e riqualificazione del percorso pedonale lungo l’Olona e ripiantumazione del versante disboscato dopo la realizzazione del viadotto Solbiate Olona. La seconda delibera prende in considerazione proprio il discorso viadotto: in questo caso Melis e i suoi assessori battono il chiodo sulla necessità di garantire a tale viadotto “un’adeguata copertura” al fine di venire incontro alle esigenze del paese sia di avere giusta protezione dall’inquinamento acustico e atmosferico sia di preservare la qualità dell’abitare. Se la realizzazione della copertura non fosse possibile, conclude Melis, occorre prendere in considerazione “la realizzazione di un’opera architettonica importante e contemporanea che tenga conto dei principi di sostenibilità”. Insomma, Pedemontana sì, ma a condizione che non si abbatta come un ciclone sull’ambiente vallivo rischiando di danneggiarlo per sempre.

30 luglio 2009 - c.c. - redazione@varesereport.it
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