Chiesa

Sconcerto tra i coetanei.
Don Violoni: è l’ora del silenzio

Immagine di repertorio
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Lo sconcerto domina le reazioni nella comunità cristiana di Varese di fronte alla tragedia che ha colpito i ragazzi varesini sull’Autolaghi. Sconcerto forte, soprattutto tra i coetanei delle tre vittime. “Questa mattina ne abbiamo parlato insieme ai ragazzi dell’Insubria – racconta don Luca Violoni, assistente spirituale dell’università varesina –, e non ci potevamo fare una ragione di ciò che è accaduto”. Don Luca conosceva i tre giovani, con qualcuno di loro era solito parlare. “E’ difficile farsene una ragione perché si trattava di ragazzi tranquilli, impegnati nella vita di oratorio, che insieme andavano ad una festa. Ragazzi che non corrispondevano certamente allo stereotipo dello “sballato” di cui si legge sui giornali”. Come può reagire un credente di fronte ad una tragedia di questo genere? “Questo è il momento del silenzio, un silenzio fatto anche di preghiera, e di condivisione fraterna, di vicinanza sincera nei confronti delle famiglie delle vittime”. Un momento di pausa e di riflessione, continua don Violoni, “in attesa di arrivare al momento in cui sarà possibile tentare di trasformare questa inaudita violenza, che ci lascia senza parole, in qualche iniziativa capace di generare futuro per tutti”. Questa sera, alle 21, in San Vittore, è prevista una liturgia della Parola in suffragio dei tre giovani.

28 luglio 2009
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