Volontariato

Camminare nel dolore. Parla l’Associazione familiari delle vittime

home2_01Morti sulle strade, spesso ragazzi giovani, che perdono la loro giovane vita a causa di incidenti provocati da automobilisti senza scrupoli. Tante le vicende di questo genere che costellano la storia di una realtà importante del nostro territorio, l’Associazione Familiari vittime per una strada che non c’è, una realtà di volontariato che ha sede a Lonate Ceppino. Una realtà in cui si impegnano volontari che, spesso, sono passati a loro volta attraverso la tragedia di perdere un famigliare o un caro amico sulle strade. L’associazione si impegna sul fronte della sicurezza delle strade, su come sono fatte, sulla segnaletica che spesso non è adeguata. Un intervento che cerca di sensibilizzare i pubblici poteri a garantire una mobilità più sicura possibile. Ma c’è anche un altro versante, altrettanto importante. “Lo chiamiamo auto-mutuoaiuto, e spesso si rivela fondamentale quando accadono incidenti mortali sulle strade”, spiega l’insegnante Margherita Cannito, volontaria dell’associazione e referente per la città di Varese. Anche lei ha avuto un fratello vittima di un incidente stradale. “Si tratta di incontri settimanali in cui una mamma che è passata attraverso un lutto personale aiuta altri genitori a superare il momento terribile che stanno vivendo”. Certo, ognuno ha una reazione diversa. “Come è naturale, è la più totale disperazione quella suscitata da un lutto che colpisce un figlio – continua la volontaria -, ma poi subentrano altri atteggiamenti. In questi frangenti, un grande aiuto può venire dalla fede, che si rivela un sostegno prezioso per superare il lutto che ha colpito un proprio caro”.

28 luglio 2009
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