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Dal Pirellone misure anti-crisi per l’artigianato. Potenziate le garanzie del credito alle imprese

artigianoIl Comitato regionale per il Credito all’Artigianato, l’organismo formato dagli esperti delle associazioni artigiane firmatarie dei contratti collettivi nazionali di lavoro – Confartigianato, Cna, Casa Claai -, da Finlombarda e Federfidi e che ha il compito di proporre alla Giunta regionale nuovi interventi per sostenere l’artigianato, ha approvato nei giorni scorsi le proposte di modifica alle tre misure di intervento agevolativo previste dalla legge regionale n° 1 del 2007 sulla competitività delle imprese, nell’ambito della riorganizzazione degli strumenti regionali per le agevolazioni creditizie e lo sviluppo delle garanzie nel comparto artigiano. Sono tre le misure di intervento previste a favore delle imprese. Per la misura A (microcredito) verranno ampliati gli interventi a favore delle imprese artigiane anche per piccoli prestiti e finanziamenti a breve per far fronte a esigenze di liquidità. La misura prevede, inoltre, interventi di consolidamento per allungare il debito da breve a medio termine; resta invariato il limite massimo di finanziamento bancario di 15.000 euro con la relativa copertura della garanzia Confidi e viene inoltre abolito il tetto minimo di finanziamento di 10.000 euro. Il costo della garanzia Confidi per l’impresa resta a carico di Regione Lombardia. I nuovi criteri relativi alla misura A verranno applicati a partire dal 1° settembre 2009. Per la misura B (investimenti), invece, l’attuale contributo in conto interessi a favore delle imprese artigiane sarà potenziato per permettere l’abbattimento del tasso di interesse di 2,5 punti percentuali. A seguito di questo potenziamento del contributo, la spesa della Regione per questa misura di intervento passerà dagli attuali 10.000.000 euro a 15.000.000 euro all’anno. Per la misura C (Sviluppo aziendale ed avvio di nuove iniziative imprenditoriali) rispetto alle spese che si possono agevolare è stata introdotta una nuova voce rappresentata dagli arredi necessari per le attività produttive, con il limite massimo del 20% rispetto al totale delle spese d’investimento ammesse al finanziamento: quindi, di fronte a un investimento di 100.000 euro il massimo ammissibile per queste spese è 20.000 euro. Le modifiche alle misure B e C diventeranno operative dal 1° ottobre 2009, per consentire anche i necessari adeguamenti ai programmi informatici di gestione. “Un’operazione del valore di 6 milioni di euro, di cui 1 sulla misura A e 5 sulla Misura B, garantiti da Regione Lombardia a un numero maggiore di imprese rispetto ai precedenti parametri e con un consistente aumento nell’entità dei singoli contributi”, ricorda Domenico Zambetti, assessore regionale all’Artigianato e Servizi e presidente del Comitato regionale per il Credito all’Artigianato. “Oltre all’abbattimento totale per l’impresa dei costi della garanzia Confidi, che resta a carico di Regione Lombardia – conclude Zambetti -, verificheremo anche la possibilità di aumentare in un secondo momento l’importo massimo garantito fino a 25.000 euro per la misura A. L’obiettivo per i prossimi mesi è rappresentato dallo svolgimento di periodici tavoli tecnici con le banche, d’intesa con Finlombarda, per avere riscontri su eventuali criticità nell’espletamento delle procedure e per monitorare al meglio la situazione operativa. Regione Lombardia vuole, dunque, continuare a garantire strumenti efficaci ed agevolazioni reali ai propri artigiani”.

27 luglio 2009
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