Sesto Calende

Aperta la “via dei marmi” sul Ticino. Cattaneo: grazie al metodo lombardo

cattaneoformigoniUn itinerario di 90 minuti, 12 chilometri di via d’acqua tra Sesto Calende e Porto Torre, sulla sponda piemontese del Ticino. E’ la nuova linea di navigazione turistica del Ticino, gestita dalla Navigli Lombardi, inaugurata dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. “In pochi giorni abbiamo dato il via a tante opere importanti”, ha commentato l’assessore Cattaneo al momento del taglio del nastro, avvenuto a Sesto Calende. “Prima la Brebemi, poi la linea ferroviaria Arcisate-Stabio e oggi questa linea turistica, che rientra nel quadro del recupero dell’idrovia Locarno-Milano- Venezia. Tutti interventi che il territorio attendeva da tempo. Grazie al metodo lombardo che fa perno sull’ottenimento del consenso da parte del territorio e non utilizza editti calati dall’alto da un commissario, stiamo cominciando a raccogliere i molti frutti di un lavoro duro e certosino”. L’itinerario è caratterizzato dalla Conca della Miorina, un sistema di chiuse finanziato da Regione Lombardia con tre milioni di euro che è stato inaugurato nel 2007 e che oggi consente il collegamento tra il lago Maggiore e il Ticino, percorrendo il tratto del fiume da Golasecca a Varallo Pombia. Il passaggio successivo, previsto per la primavera del 2010, è il recupero della diga del Panperduto, nel Comune di Somma Lombardo, per il quale Regione Lombardia è pronta a investire 15 milioni di euro. Da lì, lungo un itinerario di 40 chilometri, si potrà arrivare alle porte di Milano. Il percorso inaugurato oggi segue la cosiddetta “via dei marmi”, l’antico sistema idroviario utilizzato già nel Trecento per trasportare i blocchi di marmo dalle famose cave di Candoglia dal Lago Maggiore sino a Milano per la costruzione del Duomo.

26 luglio 2009
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