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Arcisate-Stabio al servizio dell’Expo

expo_interno“Un’opera fondamentale per il territorio e per tutta la Lombardia”. Così il presidente della Regione, Roberto Formigoni, ha definito il nuovo collegamento ferroviario Arcisate-Stabio, in occasione dell’inaugurazione del cantiere. “Quando, nel 1996 – ha ricordato Formigoni – la indicai al Governo come una priorità, mi guardarono come se fossi impazzito, invece ero consapevole fin da allora della sua importanza, perché collegherà l’aeroporto di Malpensa con Varese e Lugano, facendo crescere le opportunità dei  collegamenti internazionali con lo scalo. Non solo, ma finalmente creerà un collegamento diretto tra le città di Varese e Como, consentendo dunque di dare nuovo impulso al turismo di questo nostro territorio straordinariamente bello”. “Questa opera – ha aggiunto Formigoni – inoltre è l’ennesima dimostrazione del fatto che crediamo fermamente nel ruolo decisivo che l’aeroporto di Malpensa gioca per tutto il Nord Italia e anche per la Svizzera. Per questo mi sto impegnando  affinché ci siano le condizioni primarie che permettano all’aeroporto varesino di poter servire al meglio il territorio”. L’Arcisate-Stabio collegherà la esistente Varese-Arcisate-Porto Ceresio, attraverso la stazione di Stabio, in territorio
svizzero, con Mendrisio e quindi la linea Lugano-Como. Il tratto italiano da costruire ha una lunghezza di 8,420 chilometri e servirà un territorio in cui vivono circa 600.000 persone, 6.600 delle quali sono i potenziali viaggiatori. I lavori, il cui costo previsto è di 220 milioni di euro, totalmente a carico di
Rfi, si concluderanno nel 2013, una data che consentirà di offrire la nuova infrastruttura alla necessità di movimento di operatori e pubblico giunti in Lombardia  in occasione dell’Expo che si terrà a Milano nel 2015. I lavori prevedono, tra l’altro, la riqualificazione delle stazioni di Induno Olona e di Arcisate, la realizzazione della nuova fermata di confine del Gaggiolo, l’eliminazione dei sei passaggi a livello tra Induno Olona e Arcisate con opere sostitutive (cavalcavia, sottopassi e passerelle ciclo-pedonali), le nuove gallerie di Induno Olona e della Bevera, il viadotto della Bevera e il ponte Baranzella. In prossimità delle fermate verranno anche creati parcheggi di interscambio. Previste anche opere di mitigazione del rumore e di compensazione ambientale. “C’erano tre buonissime ragioni per realizzare questo cantiere – ha sottolineato l’assessore Cattaneo -. La prima è che 20 anni fa la linea Varese-Arcisate-Porto Ceresio era considerata un ramo secco che portava costi inutili, invece ora stiamo dimostrando che così non è e questo ramo secco sta mettendo nuove foglie. La seconda ragione è che migliorerà i collegamenti con Malpensa anche per chi viene da nord, e non solo i pur importantissimi collegamenti con Milano. E la terza buona ragione è che, una volta realizzato il traforo del Gottardo, porterà Varese nel cuore dell’Europa, oltre a creare un collegamento tra Varese e Como”. La realizzazione della linea consentirà infatti di collegare Varese con il Canton Ticino e con Como, ma anche di collegare le direttrici di traffico del Sempione (Losanna, Ginevra, Berna) e del Gottardo (Bellinzona e Lugano) con interscambio nella stazione di Gallarate. Con la realizzazione del nuovo traforo del Gottardo questa linea porterà più velocemente nel cuore dell’Europa e permetterà di intercettare molti utenti e portarli fino a Malpensa. Sulla nuova linea correranno 116 treni al giorno, di cui 36 (uno ogni 60 minuti con rinforzi nelle ore di punta) sulla linea Varese-Porto Ceresio, 64 (uno ogni 30 minuti) sulla Varese-Mendrisio e 16 (uno ogni 120 minuti) sulla Lugano-Varese-Malpensa.

25 luglio 2009
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