Lavoro

Altro infortunio mortale sul lavoro nella nostra provincia. Cgil: “la crisi non ferma le morti bianche”

mortibiancheUn’altra morte bianca, quella di un lavoratore della Errepi di Samarate in trasferta a Monte Olimpino di Como, la seconda in una settimana nella nostra provincia. L’altra ha riguardato  Vincenzo Petrosino. La Cgil di Varese esprime “indignazione e rabbia”. “Non possiamo assistere inermi ai continui bollettini di morte, dobbiamo tutti renderci conto che ancora troppo poco si sta facendo per assicurare le massime condizioni di sicurezza sui posti di lavoro”, dichiara Oriella Riccardi, della segreteria della Cgil di Varese. “Ci domandiamo quanti sarebbero stati i morti sul lavoro in più  se  non ci fosse la flessione di lavoro e di occupazione che in questi mesi stiamo registrando. In provincia di Varese nel  2008 sono diminuiti gli infortuni mortali rispetto all’anno precedente, ma c’è stato un  incremento notevole  degli infortuni gravi sul lavoro. C’è poi la preoccupazione che la crisi e la conseguente difficoltà finanziaria delle aziende, spinga a disinvestire in prevenzione o a non ritenere prioritaria la sicurezza sul posto di lavoro, per questo sarebbe indispensabile che le normative previste dal Testo Unico fossero  applicate e non depotenziate come sta attuando il governo con  le continue modifiche al testo”. Prosegue la Cgil di Varese: “Le modifiche finora attuate, che stiamo contrastando,  prevedono un forte ridimensionamento dei diritti individuali e collettivi dei lavoratori con abbassamenti dei livelli di protezione, accompagnati da uno scarico di responsabilità dei datori di lavoro e dei dirigenti, violando anche obblighi comunitari, e una riduzione dei poteri degli organi di vigilanza. Se saranno  confermate queste modifiche nell’approvazione  definitiva del decreto, ciò non aiuterà a risolvere i problemi di sicurezza  e a fare giustizia ai tanti morti sul lavoro del nostro paese”. Conclude la Riccardi: “Dobbiamo essere in grado di salvare il Testo Unico perché senza le drammatiche modifiche di questi ultimi mesi poteva essere una buona legge che se accompagnata da un serio lavoro di lotta all’evasione, lotta al lavoro nero, lotta alla precarietà, potrebbe dare più dignità al lavoro di chi rappresentiamo, perché un lavoro non è dignitoso se non è garantita la sicurezza”.

24 luglio 2009
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