Varese

Galli in Abruzzo: “cantieri partiti”. “Efficiente” la macchina dei soccorsi

home2_01Lapidario e sincero. “Pur essendo stato piuttosto scettico, devo riconoscere che i lavori sono partiti con il piede giusto. L’importante è che i soldi non finissero nel solito calderone”. E’ il bilancio della “due giorni” nell’Abruzzo terremotato del presidente della Provincia di Varese, Dario Galli. Villa Recalcati  ha messo sul tavolo un milione di euro per la ricostruzione, ma, usando ancora le parole di Galli, “abbiamo voluto seguire il suo utilizzo dall’inizio alla fine”, cioè fino a quando, a Pizzoli, 5000 abitanti, al confine con L’Aquila, e Goriano Sicoli, piccolo Comune di interesse turistico di 600 abitanti, le due nuove scuole saranno consegnate, chiavi in mano, a sindaci e famiglie. Un’operazione encomiabile, sia la solidarietà che il controllo, se si pensa ai mille episodi del nostro passato in cui i soldi per la ricostruzione sono finiti nelle tasche dei soliti noti. E così Galli e una delegazione di tecnici hanno voluto toccare con mano la partenza dei due cantieri, che a Pizzoli è già in fase operativa, mentre a Goriano è ad un passo dal via. A supportare lo sforzo di Villa Recalcati altri 17 Comuni e due Comunità Montane (Luinese e Valganna), con la sola Gallarate che ha offerto 50 mila euro e Caronno Pertusella altri 20 mila. Al di là di questa operazione, l’impressione che Galli si è portato dietro è “desolante”. Per quanto riguarda la  macchina dei soccorsi, il suo tempismo e la sua efficienza, da Galli è arrivato un giudizio positivo, anche se, come ha detto il presidente leghista, “adesso inizia la fase più difficile, la ricostruzione, dato che è difficile capire da dove iniziare”.

21 luglio 2009
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